Aiutiamoli a Vivere
la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” O.N.G. opera volontariamente nella Repubblica di Belarus, ma il suo modello organizzativo costituito dalla contemporanea organizzazione di soggiorni e progettualità di cooperazione, formazione, sostegno e promozione dell’educazione ha promosso il nuovo sviluppo in altri paesi
Chi Siamo

Lo spontaneità iniziale dei volontari che si misero all’opera per aiutare le popolazioni infantili colpite dal disastro nucleare di Chernobyl (26/4/1986) contribuì a creare le condizioni per la costituzione della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ad opera di due soci Fondatori: P. Vincenzo Bella (frate dei Minori Conventuali) e del Dr. Pacifici Fabrizio.

Le attività della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ed il coinvolgimento delle famiglie italiane resesi disponibili ad accogliere un bambino bielorusso per una vacanza terapeutica ne facilitarono la diffusione sul territorio nazionale.

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Attività

I Programmi di accoglienza temporanea di minori stranieri per le “vacanze” in Italia che giovino al benessere psicofisico, alla socializzazione e all’ inserimento in un contesto socio-familiare.

Il Progetto Accoglienza con lo scopo di ospitare in famiglia i bambini provenienti dalla Bielorussia per un periodo di circa 1 mese.

Il Progetto Spiritualità per accogliere un bambino proveniente dalla Bielorussia durante il periodo delle festività Natalizie.

TIR per gli Aiuti personalizzati è l’iniziativa porta aiuti umanitari agli internati, orfanotrofi, case famiglia, ospedali e alle famiglie bisognose bielorusse attraverso la raccolta in Italia e la distribuzione nella Repubblica di Belarus dei volontari partecipanti.

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Progetti

Educazione: Vengono realizzati corsi di formazione professionale finalizzati a fornire ai ragazzi privi di un supporto familiare un aiuto all’inserimento nel mondo del lavoro, mediante forme di sostegno economico verso coloro che intraprendono gli studi.

Sostegno: Attraverso la realizzazione di una rete di progetti vengono forniti aiuti umanitari a comunità ed istituzioni al fine di migliorare lo standard di vita dei bambini che versano in condizioni di indigenza.

Il sostegno si attua anche attraverso l’adozione a distanza di bambini orfani per sostenerli negli studi e attraverso l’erogazione di borse di studio per studenti orfani particolarmente bisognosi che vengono seguiti sino al raggiungimento della laurea.

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Aiutiamoli a Vivere
I bambinni sono il nostro futuro

Attualmente la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” O.N.G. opera volontariamente nella Repubblica di Belarus, ma il suo modello organizzativo costituito dalla contemporanea organizzazione di soggiorni e progettualità di cooperazione, formazione, sostegno e promozione dell’educazione ha promosso il nuovo sviluppo in altri paesi come il Brasile, il Congo, la Palestina, l’Ecuador e l’Albania, ottenendo l’autorizzazione del Ministero degli Esteri a operare come Organizzazione Non Governativa.

Il fenomeno dell’accoglienza temporanea dei minori ha avuto inizio più di 30 anni fa. In seguito al disastro di Chernobyl, la comunità internazionale si mobilitò in diverso modo per assistere la popolazione colpita e, in Italia, uno degli interventi più significativi fu l’organizzazione di soggiorni terapeutici temporanei in luoghi non contaminati per i bambini residenti nelle zone maggiormente colpite (Bielorussia e Ucraina). Ha preso così avvio un’esperienza di solidarietà internazionale nella quale le famiglie italiane hanno mostrato un impegno e una costanza che non ha riscontro in altri paesi europei. Da allora, però, abbiamo assistito ad un mutamento degli obiettivi dell’accoglienza e della solidarietà: accanto al tema del risanamento fisico, si è affermata la volontà delle famiglie italiane ospitanti di consentire ai minori che vivono in situazioni di povertà materiale, di abbandono e di insicurezza sociale, di creare nuovi legami affettivi e di socializzazione attraverso l’incontro e l’accoglienza.

Il soggiorno dei minori la cui durata massima è fissata per legge in 120 giorni nell’arco dell’anno solare, si concentra soprattutto nei mesi estivi e durante le vacanze natalizie ed ha come obiettivo generale quello di alleviare il disagio dei bambini che vivono nei loro paesi situazioni di difficoltà economiche, abbandono ed insicurezza sociale.

Quanto esposto fa comprendere quanto siano in realtà molteplici le motivazioni che spingono le famiglie italiane a scegliere l’accoglienza temporanea di un minore rivolgendosi alle varie associazioni autorizzate per legge a garantire il corretto svolgimento dei soggiorni. La Fondazione Aiutiamoli a Vivere O.N.G. riveste sicuramente un ruolo di leader nell’accoglienza temporanea di minori provenienti soprattutto dalla Repubblica Bielorussa.

l’Italia si è sempre distinta nell’impegno sociale dell’accoglienza dei minori stranieri per soggiorni di risanamento, nel report rilasciato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 2015, in Italia sono stati ospitati oltre 600.000 bambini bielorussi di cui oltre 70.000. dal allora continuiamo ancora ad accogliere i bambini bielorussi.

Chi può accogliere:

Famiglie e donne single

Quanto dura l’accoglienza

L’accoglienza dura solitamente un mese, ma in estate vengono fatti gurppi di 2/3 mesi

Natale per 15/ 30 giorni

Come vengono formate le famiglie

Le famiglie che si rendono disponibili vengono contattate e visitate da alcuni responsabili dell’As­so­ciazione.

Corsi di preparazione per le famiglie ospitanti

In preparazione a ogni iniziativa di accoglienza, organizziamo dei cicli di incontri, con specialisti e studiosi, nei quali vengono approfondite le motivazioni di fondo, gli aspetti psicologici e vari aspetti della storia e della cultura bielorussa.

Attività di preparazione in Bielorussia

Quando possono venire

I nostri gruppi arrivano a febbraio e gli ultimi a dicembre

Che età hanno i bambini in accoglienza

I bambini in accoglienza, maschi e femmine, hanno dai sette anni compiuti ai 18 NON compiuti

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