PROGETTI NAZIONALI/INTERNAZIONALI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

La Fondazione Aiutiamoli a Vivere, come socio Focsiv, è stata accreditata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale per il Progetto di Servizio Civile Nazionale ed il Servizio Nazionale all’Estero da effettuarsi presso la sede nazionale e la sede di Minsk.  Nel 2016 il Ministero ha assegnato 4 civilisti alla sede di Terni e due all’estero: i civilisti nazionali hanno portato a termine il loro servizio ad ottobre 2017, mentre le due civiliste estero si sono ritirate in corso d’opera, una a dicembre e l’altra a gennaio.

Nel 2017 sono stati confermati i civilisti assegnati e, a luglio, si sono svolte le selezioni dei 4 civilisti nazionali e dei 2 per la Repubblica di Belarus. A novembre 2017 hanno iniziato la loro attività presso la nostra sede 2 civilisti nazionali italiani, 2 civilisti nazionali rifugiati politici e 2 civilisti estero; questi ultimi, dopo apposita formazione, a gennaio sono partiti, nel mese di gennaio 2018, per la loro missione in Belarus. Il progetto di Servizio Civile per i 6 ragazzi si è concluso il 12 novembre 2018.

Anche nel 2018 sono stati confermati i civilisti assegnati e, ad ottobre, si sono svolte le selezioni per l’individuazione di 6 civilisti nazionali, 2 per la Repubblica di Belarus e 2 per l’Ecuador (sede accreditata nel 2018). Al momento dell’avvio del progetto (20 febbraio 2019) hanno preso servizio i 6 ragazzi per la sede di Terni e i 2 ragazzi per la Bielorussia, mentre per l’Ecuador le candidate individuate in fase di selezione si sono ritirate, causando il non avvio del progetto. Al termine del progetto i risultati raggiunti sono stati molto positivi, sia per quanto concerne l’esperienza a Minsk che quella a Terni, dando modo ai volontari di aggiungere al proprio bagaglio personale competenze, conoscenze e arricchimento di valori propri della cooperazione internazionale.

Per quanto concerne il 2019 sono stati confermati i civilisti assegnati e, a novembre, si sono svolte le selezioni per l’individuazione di 6 civilisti nazionali, 2 per la Repubblica di Belarus e 2 per l’Ecuador. L’avvio del progetto di Servizio civile per i nuovi volontari è stato il 25 maggio 2020 mentre, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, il progetto per l’estero è attualmente sospeso.

Cosa offre il Servizio Civile Universale

Ci preme evidenziare che la FONDAZIONE “AIUTIAMOLI A VIVERE” è stata precursore di una novità introdotta dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale per i progetti avviati a partire dal febbraio 2019, ovvero i posti FAMI. Trattasi di posti all’interno dei progetti da realizzarsi in Italia riservati a titolari di protezione umanitaria e di protezione internazionale al fine di favorire il processo di inclusione ed integrazione dei migranti. La FONDAZIONE “AIUTIAMOLI A VIVERE”, infatti, ancor prima che il bando venisse emanato, ha selezionato e ritenuto idonei al servizio civile presso la sede di Terni una ragazza nigeriana in possesso di permesso di soggiorno per aiuto umanitario ed un ragazzo senegalese in possesso di permesso di soggiorno per richiesta di asilo politico. I due ragazzi hanno dimostrato sin dalla fase di selezione una conoscenza approfondita della FONDAZIONE “AIUTIAMOLI A VIVERE”, una forte motivazione a spendersi per gli altri, un’accentuata curiosità verso l’apprendimento di nozioni nuove e soprattutto il desiderio di aiutare il prossimo dopo aver ricevuto essi stessi molto supporto dall’Italia. Al termine dell’anno di servizio civile la FONDAZIONE “AIUTIAMOLI A VIVERE” non può che ritenersi soddisfatta del percorso dei due ragazzi in quanto è tangibile il miglioramento della loro conoscenza della lingua italiana ed il contributo dato al loro processo di integrazione.

Tale progetto è stato confermato negli anni successivi e si è sviluppato anche presso le altre associazioni.

Servizio civile universale

la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita per le comunità e per il territorio

Cosa e' il Servizio Civile Universale

Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Il Servizio civile universale rappresenta una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

I settori di intervento in Italia e all’estero nei quali gli Enti propongono i progetti che vedono impegnati gli operatori volontari sono:

  • assistenza
  • protezione civile
  • patrimonio ambientale e riqualificazione urbana
  • patrimonio storico, artistico e culturale
  • educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale
  • agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
  • promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all'estero e sostegno alle comunità di italiani all'estero.

Cosa offre il Servizio Civile Universale

Diventare volontario di Servizio civile aggiunge alla volontà di dare qualcosa di sé agli altri e al proprio Paese la possibilità di acquisire conoscenze e competenze pratiche ma più in generale rappresenta un’occasione di crescita personale e di formazione. Per questo il Servizio civile universale può rappresentare un’utile esperienza da spendere in ambito lavorativo.

La legge prevede che vengano determinati i cosiddetti crediti formativi per coloro che prestano il Servizio civile universale, che possono essere poi riconosciuti nell’ambito dell’istruzione o della formazione professionale. Anche le università possono riconoscere crediti formativi per attività prestate nel corso del Servizio civile universale rilevanti per il curriculum degli studi. Per i volontari è stabilito un rimborso mensile di 439,50 euro (a cui va aggiunta una indennità extra per quanti sono impegnati in progetti all'estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui i volontari sono impegnati). L’attività svolta non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

Il periodo di servizio è inoltre riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale  riscattabile, in tutto o in parte, a domanda dell'assicurato, e senza oneri a carico del Fondo nazionale per il servizio civile e sono previste l’assistenza sanitaria gratuita e il riconoscimento di un punteggio nei concorsi pubblici.

I giovani che scelgono di partecipare alla realizzazione di progetti di Servizio civile universale hanno diritto ad avere una formazione generale ed una specifica. La formazione generale è basata sulla conoscenza dei principi che sono alla base del servizio civile universale. La formazione specifica è inerente alla peculiarità del progetto. La durata complessiva della formazione generale e specifica non può essere inferiore a 80 ore.

Il Servizio civile universale all'estero

L’articolo 13 del decreto legislativo 40 del 2017, istitutivo del Servizio civile universale, prevede che gli operatori volontari possano prestare la propria attività anche nei Paesi al di fuori dell’Unione Europea, per un periodo non inferiore ai sei mesi nell’ambito di programmi di intervento realizzati nei settori di servizio civile per iniziative riconducibili alla promozione della pace e della nonviolenza nonché alla cooperazione allo sviluppo.

Lo svolgimento del Servizio civile all'estero offre ai giovani una occasione unica di crescita ed arricchimento personale e professionale e rappresenta uno strumento particolarmente efficace per diffondere la cultura della solidarietà e della pace tra i popoli.

I bandi di SCU all'estero hanno cadenza annuale e normalmente vengono emanati insieme a quelli per l'Italia.

Ogni programma di intervento, articolato in progetti, viene realizzato in collaborazione con un ente d’accoglienza e un paese straniero. Tra quelli coinvolti ve ne sono sia europei che extra-europei e negli anni sono stati realizzati progetti in tutti i continenti.

Per gli operatori volontari di SCU all'estero

I progetti all’estero

Tutte le informazioni relative al singolo progetto sono pubblicate sul sito dell’Ente di riferimento, ad esempio: obiettivi del progetto, sede di realizzazione, settore di intervento, attività degli operatori volontari, eventuali requisiti aggiuntivi (conoscenza della lingua, titolo di studio), etc.

Il servizio dura tra gli 8 e i 12 mesi come il servizio civile effettuato sul territorio nazionale ed è prevista una permanenza all'estero per un “periodo non inferiore ai sei mesi” (art. 13 D.lgs 40/2017).

Le aree di intervento

È possibile svolgere il servizio civile universale all’estero per progetti realizzati nei seguenti settori, per iniziative riconducibili alla promozione della pace e della nonviolenza nonché alla cooperazione allo sviluppo.

  • assistenza;
  • protezione civile;
  • patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;
  • patrimonio storico, artistico e culturale;
  • educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport;
  • agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità;
  • promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all'estero e sostegno alle comunità di italiani all'estero.

La formazione

La prima fase di servizio coincide con un periodo di formazione che si svolge in Italia. Si parte dalla formazione generale incentrata su quelli che sono i valori fondanti dell’esperienza di SCU e prosegue con la formazione specifica che caratterizza ciascun progetto in maniera peculiare e funzionale a ciò che l’operatore volontario andrà a svolgere.

Come candidarsi

Per candidarsi occorre attendere che vengano pubblicati i bandi di selezione per gli operatori volontari di Servizio civile universale. A questo punto i giovani interessati devono presentare la propria domanda di partecipazione esclusivamente on line, tramite la piattaforma “Domanda On Line”, www.domandaonline.serviziocivile.it secondo i tempi e le modalità previste dal bando.

Trattamento economico

Per gli operatori volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero, in aggiunta all’assegno mensile di 439,50 euro spettanti ai giovani in servizio civile in Italia, è prevista una indennità giornaliera, che sarà corrisposta per il periodo di effettivo servizio all’estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui gli operatori volontari sono impegnati.

Tale indennità aggiuntiva non è corrisposta:

  • durante i periodi di servizio (compresi quelli dedicati ad attività formative) in cui gli operatori volontari si trovano nel territorio nazionale e durante i periodi di permesso anche se fruiti all’estero;
  • ai giovani residenti nel Paese dove si realizza il progetto.
  • Nel caso di malattia all’estero l’indennità è corrisposta per i primi 15 giorni.

La misura dell’indennità estera giornaliera spettante agli operatori volontari è di:

  • 15,00 euro per i progetti da realizzarsi in Europa (Area euro e Paesi dell’Europa Occidentale) Paesi del Nord America (Area dollaro) e Giappone (Area Yen);
  • 14,00 euro per i progetti da realizzarsi nella Federazione Russa, Paesi dell’Europa dell’Est, Asia (compreso Medio- oriente, India, Cina ed escluso il Sud-est asiatico), Oceania;
  • 13,00 euro per i progetti da realizzarsi in Africa, Sud-est asiatico; Paesi del Centro e Sud America.   

All’operatore volontario che presta servizio civile all’estero spettano vitto e alloggio ed i relativi costi sono a carico dell’Ente. E’ previsto un contributo giornaliero per il vitto e l’alloggio, corrisposto all’Ente dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale durante il periodo di effettiva permanenza dell’operatore volontario all’estero, differenziato per area geografica di attuazione del progetto.

Per gli operatori volontari impegnati in progetti di servizio civile all'estero è previsto il rimborso delle spese di trasporto per complessivi due viaggi di andata e ritorno dall’Italia al Paese estero di realizzazione del progetto e sono anticipate dall’Ente che realizza il progetto e rimborsate dal Dipartimento.

La Fondazione Aiutiamoli a Vivere O. N. G. aderisce al Servizio Civile Universale attuato dal FOCSIV, il quale interpreta il Servizio Civile Universale come un’esperienza concreta nella solidarietà internazionale che ha l’obiettivo di stimolare un senso di cittadinanza attiva nei giovani. Si impegna ad offrire un percorso altamente formativo dal forte valore umano: un’esperienza di condivisione e di servizio,  dove sperimentarsi e rafforzare competenze personali e professionali.

Le progettualità SCU FOCSIV intendono concorrere al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030.

Scegliendo un progetto in Italia, si avrà l’opportunità di entrare in contatto diretto con le Organizzazioni presenti sul territorio e contribuire allo sviluppo e al rafforzamento delle attività realizzate sul territorio nazionale.

Scegliendo un progetto all’estero nei Paesi in Via di Sviluppo, i giovani potranno impegnarsi come operatori della solidarietà internazionale, poiché inseriti nell’ambito del progetto “Caschi Bianchi”, promosso da FOCSIV insieme ad Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas Italiana e Gavci, collaborando con i partner locali in attività tese al superamento di condizioni di ingiustizia e generatrici di conflitto sociale e impegnandosi in processi di promozione della pace e tutela dei diritti umani.

https://www.focsiv.it/servizio-civile-volontario/

https://www.serviziocivile.gov.it/