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30 giorni di Preparazione per consacrarsi a Maria Santissima - Nono Giorno

 

Il 26 maggio 2022 sarà la ricorrenza della prima Consacrazione alla Madonna della Fondazione Aiutiamoli a Vivere avvenuta il 26 maggio del 2019 ad Osimo.

In preparazione a tale occasione, che verrà celebrata il 26 maggio 2022 a Bagnoregio, con le Suore del Verbo Incarnato, pubblichiamo ogni giorno gli esercizi preparatori alla Consacrazione. 

"Mese di Preparazione Per consacrarsi a Maria Santissima in materna schiavitù d'amore secondo San Luigi Maria Grignion di Montfort" - A cura dei sacerdoti e seminaristi dellaCasa di Formazione "San Vitaliano Papa"

Nono giorno

Trattato: [78 – 89]

Morire a noi stessi e rivestirci dell’uomo nuovo

Terza verità. A causa del peccato originale, di solito, le nostre migliori azioni sono macchiate e corrotte dalle inclinazioni cattive che questo ha comportato nella nostra natura umana. Così, quando Dio ci dà

delle grazie, queste ordinariamente si macchiano a causa delle ferite che il peccato ha lasciato in noi. Gesù ci ha detto come possiamo vincere le nostre cattive inclinazioni, ovvero: Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua (Lc 9, 23).

Per seguire Gesù è necessario rinnegare noi stessi, ovvero svuotarci di quanto in noi c’è di male. Per fare ciò dobbiamo essere coscienti del fatto che il peccato originale e i peccati attuali da noi commessi, mortali o veniali che siano, anche se perdonati, hanno aumentato la nostra concupiscenza, debolezza, incostanza e corruzione, l’orgoglio e l’accecamento nello spirito, l’indurimento del cuore, le passioni in rivolta, le malattie nel corpo. Non dobbiamo dunque meravigliarci se Gesù, ci chiede di rinnegare noi stessi,

rinunciando alle cattive inclinazioni della nostra intelligenza, della nostra volontà e del nostro corpo. Gesù inoltre dice: Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo (Gv 12, 24).

San Luigi afferma che se non moriamo a noi stessi e se le nostre devozioni non ci portano a questa morte necessaria e feconda, non produrremo frutti che valgano: le nostre devozioni resteranno sterili e tutte le nostre buone azioni saranno contaminate dall’amor proprio. Dio non accetterà neanche i più grandi sacrifici che possiamo compiere, se non li realizziamo per amore a Lui, eliminando ogni piccola compiacenza che possiamo trovarvi.

Dobbiamo scegliere tra tutte le devozioni alla Santissima Vergine quella che porta di più al rinnegamento di noi stessi, essendo essa la migliore e più santificante. San Luigi rivela che la devozione che lui propone è un

segreto, sconosciuto a molti, e poco praticato, ma che in realtà è un segreto soprannaturale per fare in poco tempo, con dolcezza e facilità operazioni soprannaturali che portino a riempirsi di Dio e a diventare perfetti.

La funzione materna di Maria facilita l’incontro personale con Cristo

Quarta verità. Poiché, dunque, la nostra condizione umana tende al male, se per giungere a Dio ci appoggiassimo solo sulle nostre forze, è certo che le nostre opere non sarebbero tanto buone da permetterci di unirci a Lui. E’ quindi cosa perfetta, perché più umile, non accostarsi da soli a Dio senza un mediatore.

Dio stesso ci ha dato dei mediatori.

Il primo è Gesù Cristo, che è il nostro avvocato, per mezzo di lui dobbiamo pregare con tutta la Chiesa e per mezzo di lui si accede presso la Maestà divina.

Ma poiché, anche Gesù è Dio in tutto uguale al Padre, abbiamo bisogno di un mediatore presso

il Mediatore stesso. Il secondo mediatore è dunque, Maria.

Se abbiamo timore di andare direttamente a Gesù Cristo a causa della nostra pochezza, o dei nostri peccati, imploriamo l’intercessione di Maria nostra Madre. Maria è così caritatevole, da non rimandare nessuno che invochi la sua intercessione, per quanto peccatore sia. Affermano i santi: “Non si è mai inteso dire da che mondo è mondo che alcuno sia ricorso con fiducia e perseveranza alla Vergine Santa e sia stato respinto”.

E’ così potente che le basta presentarsi innanzi al Figlio per pregarlo e subito questi concede, subito accoglie, perché sempre si lascia vincere amorosamente dalle preghiere della Sua carissima Madre, che lo portò in grembo e lo allattò.

Portiamo il tesoro della grazia in vasi di creta

Quinta verità. A causa della nostra debolezza e fragilità, ci è molto difficile mantenere le grazie e i tesori ricevuti da Dio, perché portiamo questo tesoro in vasi di creta, ovvero in un corpo corruttibile e in un’anima

debole ed incostante. Inoltre, i demoni cercano di prenderci alla sprovvista per derubarci e svaligiarci. A tal fine, spiano giorno e notte il momento favorevole, per toglierci in un momento, con un peccato, quanto abbiamo guadagnato di grazie e di meriti in parecchi anni. Dobbiamo essere molto attenti, perché anche le anime più sante sono state sorprese e derubate. Questa disgrazia è avvenuta non perché non abbiano

ricevuto la grazia necessaria, che è data a tutti, ma perché si sono fidate e appoggiate su loro stesse.

Se invece avessero affidato il loro tesoro alla Vergine potente e fedele, questa l’avrebbe custodito.

Oltre ai demoni abbiamo anche un altro nemico: il mondo.

Questo è talmente corrotto, che è davvero una specie di miracolo se qualcuno rimane saldo senza rimanerne danneggiato. Ma la Vergine Santissima, che non è stata mai sconfitta da nessuno, proteggerà potentemente quelli e quelle che l’amano.

Pratiche di preparazione

1) Mettersi alla presenza di Dio.

2) Chiedere la grazia di abbracciare con tutto il cuore il desiderio di gradire soltanto gli occhi del Signore, e di avere come fine unico delle mie scelte fondamentali la Vita Eterna.

3) Lettura: Come combattere il mondo? (Tratto da Antonio Royo Marin, Teologia della perfezione

cristiana).

d) Quarto proposito: calpestare il rispetto umano. Il prestare attenzione a “quello che diranno gli altri” sminuisce la nostra dignità di cristiani e reca offesa a Dio. Per non “disgustare” quattro esseri insignificanti, che vivono in peccato mortale, si calpesta la legge di Dio e si ha rossore di mostrarsi discepoli di Gesù Cristo. Il divino Maestro ci avverte chiaramente nel Vangelo che non riconoscerà davanti al Padre colui che lo avrà rinnegato davanti agli uomini (Mt 10,33). Occorre assumere un atteggiamento franco e deciso davanti a Gesù, perché chi non è con lui è contro di lui (Cfr Mt12,30). San Paolo afferma di se stesso che non sarebbe discepolo di Cristo se cercasse di piacere agli uomini (Cfr Gal 1,10). Il cristiano desideroso

di conseguire la santità non deve tenere in considerazione quanto il mondo può dire o pensare. Ed è meglio adottare fin dal primo momento una condotta chiara e risoluta affinché nessuno sia portato a dubitare dei

nostri veri propositi e delle nostre reali intenzioni. Il mondo vi odierà e vi perseguiterà, ci ha detto il Maestro divino (Gv 15,18); però se troverà in noi delle persone decise ed irremovibili finirà con il lasciarci in pace. Solo con i codardi torna continuamente alla carica per attrarli nelle sue file.

Il mezzo migliore per vincere il mondo è quello di non cedere un solo passo, di affermare con forza la propria volontà, di rinunciare per sempre alle sue massime e alle sue vanità.

Un testo di san Giovanni Maria Vianney (il santo Curato d’Ars):

“Vi dico figli miei con san Bernardo che da qualsiasi lato lo si guardi, il rispetto umano, che è la vergogna di compiere i doveri della religione a causa del mondo, tutto dimostra in lui disprezzo di Dio, delle sue grazie e cecità dell’anima. In primo luogo, figli miei, che la vergogna di praticare il bene, per paura del disprezzo e degli scherni di alcuni disgraziati empi o di alcuni ignoranti, è un mirabile disprezzo che facciamo in presenza di Dio, davanti al quale siamo sempre. Per quale motivo figli miei, questi cattivi cristiani ridono di voi e mettono in ridicolo la vostra devozione? O figli miei! Io vi dirò la vera causa: è che, non avendo

la virtù per fare quello che fate voi, vi guardano con antipatia, perché con la vostra condotta svegliate i rimorsi della loro coscienza; ma state bene sicuri che i loro cuori, lungi dal disprezzarvi, vi professano grande stima.

Se hanno bisogno di un buon consiglio o di raggiungere da Dio qualche grazia, non crediate che ricorrano a quelli che si comportano come loro, ma agli stessi che hanno preso in giro, almeno con la parola. Ti vergogni, amico, di servire Dio, per timore di essere disprezzato? Guarda Colui che è morto sulla croce; chiedigli se Lui si è vergognato vedendosi disprezzato e, di morire nel modo più umiliante su quell'infame patibolo. Oh, quanto siamo ingrati verso Dio, che sembra trovare la sua gloria nel proclamare, di generazione in generazione, che ci ha scelti per essere suoi figli! O Dio mio! Quanto è cieco e degno di disprezzo l’uomo che teme un misero “cosa diranno di me?” E non teme di offendere un Dio così buono!”.

Litanie dell’umiltà

(Servo di Dio card. R. Merry del Val)

Signore pietà - Signore pietà

Cristo pietà - Cristo pietà

Signore pietà - Cristo pietà

Gesù, mite e umile di cuore - Ascoltami

Gesù, mite e umile di cuore - Esaudiscimi

Dal desiderio di essere stimato – Liberatemi, Gesù.

Dal desiderio di essere amato – Liberatemi, Gesù,

Dal desiderio di essere decantato – Liberatemi, Gesù.

Dal desiderio di essere onorato – Liberatemi Gesù.

Dal desiderio di essere lodato – Liberatemi, Gesù.

Dal desiderio di essere preferito agli altri – Liberatemi, Gesù.

Dal desiderio di essere consultato – Liberatemi, Gesù.

Dal desiderio di essere approvato – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere umiliato – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere disprezzato – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di soffrire ripulse – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere calunniato – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere dimenticato – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere preso in ridicolo – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere ingiuriato – Liberatemi, Gesù.

Dal timore di essere sospettato – Liberatemi, Gesù.

La conoscenza e l’amore del mio nulla - Concedimi, o Gesù

La perpetua memoria dei miei peccati - Concedimi, o Gesù

La persuasione della mia meschinità - Concedimi, o Gesù

L’aborrimento di ogni vanità - Concedimi, o Gesù

La pura intenzione di servir Dio - Concedimi, o Gesù

La perfetta sottomissione ai voleri di Dio - Concedimi, o Gesù

Il vero spirito di compunzione - Concedimi, o Gesù

L’obbedienza senza riserve ai superiori - Concedimi, o Gesù

L’odio santo di ogni invidia e gelosia - Concedimi, o Gesù

La prontezza del perdono nelle offese - Concedimi, o Gesù

La prudenza dì tacere negli affari altrui - Concedimi, o Gesù

La pace e la carità con tutti - Concedimi, o Gesù

L’ardente brama del disprezzo e delle umiliazioni e di essere trattato

come te e la grazia di saper accogliere questo santamente - Concedimi

o Gesù

O Maria, Regina, Madre, maestra degli umili - Prega per me

O giusti tutti, santificati specialmente per lo spirito di umiltà

Pregate per me.

PREGHIAMO. O Dio, che resisti ai superbi e dai la grazia agli umili:

concedi a noi la virtù della vera umiltà, di cui il Tuo Unigenito mostrò

ai fedeli l’esempio nella sua persona; affinché non avvenga mai

di provocare la Tua indignazione con l’esaltare nell’orgoglio,

ma piuttosto, sottomettendoci umilmente possiamo ricevere i

doni della Tua grazia. Così sia

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