Il Presidente Pacifici nella trasmissione televisiva Punto e a Capo sul tema “C’era una volta l’oratorio”
Giovedì 29 gennaio 2026, il Presidente della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, Dott. Fabrizio Pacifici, è intervenuto negli studi di AM Terni Channel durante la trasmissione Punto e a Capo, dedicata al tema “C’era una volta l’oratorio”. Un confronto ricco di spunti sul ruolo sociale ed educativo che questi spazi continuano a svolgere nel presente.
Pacifici ha ricordato come l’oratorio non possa essere ridotto ad un semplice luogo di custodia per i figli dei genitori impegnati, ma rappresenti un presidio educativo capace di offrire formazione, qualità della vita e libertà nello stare insieme. In un’epoca segnata dall’isolamento digitale, l’oratorio diventa una vera rete di salvataggio, dove i giovani riscoprono il valore del dialogo e della crescita condivisa.
Il Presidente ha portato l’esperienza della Fondazione Aiutuiamoli a Vivere in una città come Terni, che oggi accoglie oltre cento etnie diverse. Attraverso sport, gioco e relazioni autentiche, l’oratorio si conferma un motore di integrazione, capace di trasformare la diversità in ricchezza e di abbattere barriere culturali e sociali.
Nel corso della puntata è intervenuta anche la Vicepresidente Michela Ferraresi, che ha illustrato la posizione della Fondazione rispetto alla realtà parrocchiale di Cospea. Ha spiegato come la vicinanza fisica tra la sede della Fondazione e l’oratorio rappresenti un’opportunità significativa, perché permette di vivere quotidianamente accanto ai giovani e di condividere con loro momenti di crescita, relazione e partecipazione. Michela Ferraresi ha inoltre evidenziato come questa prossimità abbia favorito negli anni un legame naturale con il territorio, generando un percorso virtuoso: molti ragazzi che hanno trascorso la loro adolescenza nell’oratorio hanno poi scelto di proseguire il loro impegno attraverso il Servizio Civile Nazionale presso la Fondazione. Un passaggio che consolida il loro senso di appartenenza alla comunità e li accompagna verso forme mature di cittadinanza attiva.
Guardando al futuro, Pacifici ha richiamato la suggestiva immagine dell’oratorio come “giardino delle idee”, uno spazio aperto e inclusivo dove ogni persona possa crescere e fiorire, indipendentemente dalla propria provenienza. Da qui il suo appello finale a investire nel capitale umano e nella cura delle nuove generazioni: “Abbiamo dell’oro in mano, cerchiamo di spenderlo bene.”

