La Fondazione Aiutiamoli a Vivere è tornata in Bielorussia!
La Fondazione Aiutiamoli a Vivere torna in Bielorussia: incontri istituzionali e consegna diretta degli aiuti umanitari
Dopo la missione preparatoria svolta nel mese di giugno, la Fondazione Aiutiamoli a Vivere è finalmente tornata in Bielorussia per una missione di grande rilevanza umanitaria e istituzionale. Un ritorno atteso e fortemente voluto, che segna la ripresa della presenza diretta della Fondazione nel Paese dopo cinque anni di assenza dovuti alla pandemia da Covid-19 prima, e dall’embargo conseguente al conflitto poi.
La delegazione dei volontari, guidata dal Presidente Fabrizio Pacifici, era composta dal Vicepresidente Lino Dalmonte, dai consiglieri Paolo Bottoni e Vittorio Pagani, da Flavio Checchin, Presidente dell’Associazione Aiutiamoli a Vivere Brenta-Saccisica ODV, accompagnato dalle volontarie Donatella Checchin e Daniela Poletto, e da Rodolfo Tomasi, volontario del Comitato “Ala X Chernobyl”.
I volontari sono partiti giovedì 11 dicembre dall’aeroporto di Bergamo, raggiungendo Vilnius in aereo e proseguendo poi via terra verso Minsk. L’ingresso in Bielorussia è avvenuto dopo diverse ore di attesa alla frontiera, a testimonianza delle difficoltà logistiche che ancora oggi accompagnano le missioni umanitarie, ma che non hanno fermato la determinazione della delegazione.
Una volta giunti a Minsk, la missione ha assunto un duplice valore: istituzionale e operativo. Particolarmente rilevante l’incontro con il Dipartimento degli Aiuti Umanitari del Governo Bielorusso che, oltre ad aver inviato un messaggio di ringraziamento letto durante il Convegno Nazionale di Ranica, aveva richiesto il ritorno della Fondazione in presenza in Belarus. Non meno significativo l’incontro in Ambasciata della Repubblica Italiana a Minsk, durante il quale la Fondazione ha potuto illustrare in modo dettagliato il lavoro svolto negli ultimi anni. In entrambi gli incontri è stata raccontata l’accoglienza in Italia di minori bielorussi affetti da fibrosi cistica, il sostegno garantito attraverso il Progetto Spese Personalizzate Online e la continuità degli invii di aiuti umanitari, anche negli anni in cui non è stato possibile essere presenti fisicamente nel Paese. Gli incontri hanno inoltre rappresentato un momento di confronto concreto sulle progettualità future, con l’obiettivo di consolidare i rapporti bilaterali e continuare a sostenere i più piccoli e i più fragili attraverso le attività della Fondazione in Bielorussia.
Parallelamente, i volontari hanno effettuato un intenso ed impegnativo viaggio per distribuire personalmente parte del carico inviato con l’ultimo Tir della Speranza. Il materiale, inizialmente scaricato presso l’Istituto di Babinichi, è stato poi smistato e portato direttamente nelle strutture individuate durante il monitoraggio di giugno. Nei giorni successivi la delegazione ha raggiunto diverse località, tra cui Senno e Liozno, Orsha, Dribin, Riasno, Slavgorod, Zhlobin, Gorodets e Osipovici, visitando scuole, istituti e internati.
In ogni tappa, gli aiuti sono stati consegnati direttamente ai responsabili delle strutture, permettendo non solo una distribuzione efficace e mirata, ma anche di poter tornare ad avere un contatto diretto con le realtà locali. Questo ha consentito ai volontari di verificare concretamente le condizioni delle strutture, ascoltare i bisogni emergenti e rafforzare relazioni costruite nel tempo, e mantenute in questi ultimi anni solo a distanza.
Il rientro verso Minsk è avvenuto dopo un percorso articolato e intenso, che ha impegnato la delegazione per più giorni tra trasferimenti, scarichi e incontri. Lunedì 15 dicembre i volontari sono infine ripartiti per l’Italia, ripercorrendo la tratta Minsk–Vilnius e facendo ritorno a Bergamo.
Questa missione non solo conferma un impegno umanitario che non si è mai interrotto, ma riapre il dialogo diretto e strutturato con le istituzioni bielorusse e con le realtà locali. Un segnale concreto di continuità, responsabilità e speranza, che pone le basi per nuove iniziative e interventi a sostegno ai più piccoli ed ai più fragili.
Conferma inoltre un legame profondo e mai interrotto con la Bielorussia, costruito in oltre trent’anni di impegno della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, a partire dall’accoglienza di migliaia di bambini in Italia, passando per i progetti storici come “Vacanze Lavoro” ed i Tir della Speranza, non dimenticando i progetti sanitari a favore dei bambini malati che ci hanno permesso di costruire e mantenere rapporti istituzionali solidi e significativi, che continuano ancora oggi a rappresentare la base di ogni intervento presente e futuro.


















