Comunicato del Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sull’accoglienza dei minori di Kharkiv a Misano
In occasione dell’arrivo dei 36 ragazzi provenienti dalla regione di Kharkiv, il Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Maurizio Fabbri ha voluto sottolineare il valore profondo di questa iniziativa, realizzata grazie all’impegno della Fondazione Aiutiamoli a Vivere. Le sue parole ricordano come l’accoglienza non sia solo ospitalità, ma un gesto concreto di solidarietà e di pace:
“Mercoledì 17 settembre, insieme a Luca Rizzo Nervo e a Fabrizio Pacifici Presidente della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, che ogni giorno svolge un lavoro straordinario, abbiamo accolto in Regione Emilia-Romagna 36 ragazze e ragazzi provenienti dalla Regione di Kharkiv, in Ucraina.
Non è un semplice progetto di ospitalità: è un segno concreto di fratellanza.
Dietro ogni gemellaggio ci sono storie di speranze. C’è la convinzione che la solidarietà non sia un gesto di circostanza, ma un ponte che unisce comunità e popoli. E questa cosa l’abbiamo percepita fortemente.
Questi ragazzi trascorreranno due settimane in Riviera romagnola: giorni che per loro significano svago, gioco, mare, un po’ di leggerezza. Un tempo prezioso per sentirsi liberi, per vivere quell’infanzia e adolescenza che la guerra troppo spesso ha tolto loro.
Con la legge regionale approvata nel 2022 e con l’Intesa siglata nel 2023 con il Consiglio regionale di Kharkiv, l’Emilia-Romagna ha scelto di farsi carico di una responsabilità: restare accanto a chi oggi vive sotto i bombardamenti, investendo nel futuro e nella pace.
L’accoglienza di questi ragazzi, resa possibile grazie all’impegno della Regione e della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, è un modo per dare respiro e normalità a chi cresce in una terra ferita, ma anche per ricordare a noi stessi che democrazia, libertà e diritti non sono conquiste scontate”.



