Care famiglie,

il Presidente Fabrizio Pacifici e la Fondazione tutta continua ad esservi vicino in questo momento difficile e molto complesso. Comprendiamo bene il profondo dispiacere per alcuni di voi di non poter riabbracciare i nostri bambini ma siamo certi che sia solo questione di tempo prima che i nostri sguardi si possano ancora rincontrare.

Proprio adesso, proprio a causa della lontananza, siamo chiamati però a non lasciarli soli, a non fargli mancare il nostro affetto e la nostra vicinanza. Proprio adesso, anzi, ancora di più adesso, siamo chiamati ad un amore più grande, come sempre abbiamo fatto in questi trent’anni, senza mai lasciarli soli, senza mai fargli mancare quanto potevamo dargli in termini di amore e di concreto aiuto.

Mai come adesso dobbiamo fargli sentire che ci siamo, come sempre, che non li abbandoniamo e che ci saremo sempre.

Vi proponiamo, oltre all’aiuto economico tramite cui potremmo acquistare i dispositivi di sicurezza individuale di cui sono totalmente privi perché non sostenuti dal loro Stato che non riconosce l’emergenza (conto Ubi banca – Filiale di Perugia – Via dell’Acacia, IBAN: IT26 A031 1103 0020 0000 0001 204, intestato a Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”, CAUSALE: “Aiutiamo i bambini bielorussi contro il Coronavirus”), di inviarci le vostre storie, i racconti che vi fanno direttamente se siete in contatto con loro, di farci arrivare messaggi che desiderate fargli avere direttamente. Storie, racconti e messaggi se vorrete verranno pubblicati sul Giornale, sul sito internet e sui social network della Fondazione.

La Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” è sempre stata portatrice di speranza attraverso l’accoglienza delle famiglie e attraverso i progetti in Belarus, e vogliamo continuare ad esserlo.

Siamo certi che il superamento della situazione del contagio che oggi ci impedisce di mettere a rischio la loro vita e quella delle famiglie ospitanti verrà superata consentendoci nuovamente di riaccoglierli al più presto.

Grazie di cuore care famiglie, grazie perché siete modello di amore gratuito e testimoni credibili di speranza per tutti, soprattutto in questo tempo in cui ce n’è un gran bisogno.

Care famiglie,

il Presidente Fabrizio Pacifici e la Fondazione tutta continua ad esservi vicino in questo momento difficile e molto complesso. Comprendiamo bene il profondo dispiacere per alcuni di voi di non poter riabbracciare i nostri bambini ma siamo certi che sia solo questione di tempo prima che i nostri sguardi si possano ancora rincontrare.

Proprio adesso, proprio a causa della lontananza, siamo chiamati però a non lasciarli soli, a non fargli mancare il nostro affetto e la nostra vicinanza. Proprio adesso, anzi, ancora di più adesso, siamo chiamati ad un amore più grande, come sempre abbiamo fatto in questi trent’anni, senza mai lasciarli soli, senza mai fargli mancare quanto potevamo dargli in termini di amore e di concreto aiuto.

Mai come adesso dobbiamo fargli sentire che ci siamo, come sempre, che non li abbandoniamo e che ci saremo sempre.

Vi proponiamo, oltre all’aiuto economico tramite cui potremmo acquistare i dispositivi di sicurezza individuale di cui sono totalmente privi perché non sostenuti dal loro Stato che non riconosce l’emergenza (conto Ubi banca – Filiale di Perugia – Via dell’Acacia, IBAN: IT26 A031 1103 0020 0000 0001 204, intestato a Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”, CAUSALE: “Aiutiamo i bambini bielorussi contro il Coronavirus”), di inviarci le vostre storie, i racconti che vi fanno direttamente se siete in contatto con loro, di farci arrivare messaggi che desiderate fargli avere direttamente. Storie, racconti e messaggi se vorrete verranno pubblicati sul Giornale, sul sito internet e sui social network della Fondazione.

La Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” è sempre stata portatrice di speranza attraverso l’accoglienza delle famiglie e attraverso i progetti in Belarus, e vogliamo continuare ad esserlo.

Siamo certi che il superamento della situazione del contagio che oggi ci impedisce di mettere a rischio la loro vita e quella delle famiglie ospitanti verrà superata consentendoci nuovamente di riaccoglierli al più presto.

Grazie di cuore care famiglie, grazie perché siete modello di amore gratuito e testimoni credibili di speranza per tutti, soprattutto in questo tempo in cui ce n’è un gran bisogno.

Nell’attesa di riabbracciare i nostri bambini nell’esatto momento in cui ci sarà reso possibile, vi inviamo un caloroso abbraccio.

Nell’attesa di riabbracciare i nostri bambini nell’esatto momento in cui ci sarà reso possibile, vi inviamo un caloroso abbraccio.

Fraterni saluti

Fabrizio Pacifici