News

Un incontro inaspettato

Un incontro inaspettato

Ci sono occasioni che si presentano in modo inaspettato e sorprendente: una mattina, presto, parti per Roma per un incontro istituzionale in Ambasciata bielorussa e, mentre sei lì che aspetti di incontrare Ambasciatore e Console, ti senti abbracciare forte. Girandoti vedi un ragazzone alto con un sorriso meraviglioso e, nonostante sia decisamente cresciuto, lo riconosci subito.

Così un lunedì mattina, in Ambasciata, hai modo di ricordare una bella storia con un epilogo importante. Quel ragazzo era un bambino quando arrivò per la prima volta nel 2003 a Mantova dalla sua famiglia accogliente e quell’accoglienza ha cambiato ognuno di loro creando un legame che è rimasto intatto. Le accoglienze non si sono mai interrotte e in 13 anni quel ragazzo è diventato figlio e fratello. Anni difficili fatti di viaggi in Bielorussia, di accoglienze e ripartenze, anni di desideri disattesi di diventare una famiglia anche sulla carta. Lungo è stato il percorso, anche una volta divenuto maggiorenne, per ottenere un permesso di soggiorno, per poterlo far rimanere in Italia “per sempre”, accompagnati dalla Fondazione nelle ricerca di soluzioni, nell’accompagnamento dell’iter burocratico in Italia e in Bielorussia. Il 21 gennaio 2016 la sentenza di adozione di maggiorenne: finalmente la famiglia “di fatto” è stata riconosciuta anche giuridicamente! E in un abbraccio ritrovi una storia meravigliosa iniziata quindici anni fa e, se ne avessimo bisogno, riscopri le ragioni per cui ti sei alzato presto quella mattina e non solo…

Facebook
Google+
http://www.aiutiamoliavivere.it/un-incontro-inaspettato/
Twitter
Invia per e-mail
SHARE