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Il sogno del cuore, la concretezza dell’idea

Il sogno del cuore, la concretezza dell’idea

Il sacrificio, il coraggio, la perseveranza e soprattutto la volontà di procedere verso il raggiungimento dell’obiettivo sono stati gli ingredienti del successo ottenuto con l’inaugurazione della Sala Polifunzionale dedicata a Padre Vincenzo Bella.

La partecipazione dei Comitati, all’evento, provenienti dal Veneto, dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Trentino sono stati la risposta più eloquente a quanti in questi mesi non si sono limitati alla critica distruttiva ma hanno, anche, cercato di dividerci alimentando una polemica sterile.

L’aver realizzato una Sala Polifunzionale dove la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG potrà ospitare famiglie, comitati, organizzare il convegno nazionale, iniziative culturali e conviviali tese a raccogliere fondi per la vita della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG e soprattutto continuare ad alimentare la speranza verso quella concreta solidarietà che ci spinge a superare ostacoli, barriere, differenze di lingua o religione, per aiutare quei bambini che continuano ad essere il nostro vero ed unico obiettivo.

Una sala che ha visto all’opera anche Nicola Ballarini, che ha voluto ricreare, dipingendolo sulla parete, quel San Francesco dipinto nella Pediatria realizzata dai volontari delle Vacanze Lavoro a Slavgorod per creare quell’unica unione che ci permette di continuare ad essere “Aiutiamoli a Vivere”.

Un “San Francesco” dalle radici ben piantate in terra che porge, durante “il giorno”, il simbolo della Fondazione ad una “bambina” in difficoltà ed esce dalle tenebre della “notte” da una grotta imponendo le sue mani verso un lupo che lo vuol sbranare, per salvare un bambino che fugge verso la “luce” emanata dalla luna.

Una sala dedicata a Padre Vincenzo Bella che sulle sue vetrate vede raccontata la storia della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG e dei Frati Minori Conventuali che si sono succeduti alla guida dal 1987 della Chiesa S. Giuseppe Lavoratore da dove nacque l’idea della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG con il primo gruppo di bambini bielorussi ospitati nel 1991.

Il progetto di realizzare una Sala Polifunzionale non può essere banalizzato con i giudizi o le critiche superficiali di quanti non hanno capito che le risorse impiegate utilizzando il “5×1000” sono state mal impiegate in quanto al contrario hanno ricordato, se ce ne fosse bisogno, a tutti che “l’APPARTENENZA” alla Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG ed al suo continuo sviluppo in termini, anche, strutturali facilita la diffusione del suo messaggio ovunque ci sia bisogno di costruire azioni di concreta solidarietà.

La presenza a fianco della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG dei Frati Minori Conventuali sono un’ulteriore dimostrazione che la “Regola Francescana” ed il loro Padre Fondatore (San Francesco) ha le radici ben piantate sul terreno della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG ed è alimentato dall’humus che ne fuoriesce dall’accoglienza temporanea di un bambino bielorusso dopo oltre trent’anni dal disastro nucleare di Chernobyl.

PACE E BENE A TUTTI.
Il Presidente
Dott. Fabrizio Pacifici

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