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La Bielorussia vista dagli occhi di un bambino

La Bielorussia vista dagli occhi di un bambino

Diario di Viaggio di una famiglia del Comitato di Alonte della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” a Slavgorod:

Primo Giorno         

Partenza da Venezia, cambio volo a Vienna e arrivo a Minsk, accolti dalla nostra interprete che ci ha accompagnato per tutti i 5 giorni, alla sera cena in birreria dove ci hanno serviti piatti tipici bielorussi.

Secondo Giorno

Visita a uno dei quartieri più antichi di Minsk, dove sono situate numerose chiese delle varie religioni. Abbiamo assistito brevemente a una funzione ortodossa e una S. Messa cattolica nella cattedrale. Abbiamo proseguito con visita alla famosa “Chiesa rossa” situata nella Piazza dell’Indipendenza. Nel viaggio di ritorno all’hotel siamo andati a visitare il monumento in memoria ai caduti della seconda guerra mondiale, davvero enorme e situato su un promontorio che lo rende visibile anche da molto lontano. Nel pomeriggio partenza in treno per Mogilev che dista circa 200 km, poco più di 3 ore di viaggio. Al nostro arrivo siamo stati accolti in stazione dal marito della maestra Alessia che da diversi anni viene in Italia con i bambini accolti dalle famiglie della nostra associazione. Poco più di un’ora di auto per arrivare a destinazione, attraversando molti villaggi composti di alcune case dove il tempo sembrava davvero essersi fermato a 50 anni fa. Alle 8 di sera arriviamo a Slavgorod paese da dove provengono molti dei bambini ospitati nelle famiglie durante il periodo di permanenza in Italia. Nel paese è presente solo una struttura ricettiva, un alloggio con alcune camere, la struttura sebbene ben conservata non era confortevole, abbiamo cercato tra una risata e l’altra di non pensarci e ci siamo adattati. A cena siamo stati accolti dalla famiglia della maestra Alessia. L’edificio non invitava a entrare, ma questa volta, varcata la soglia della porta d’ingresso ci siamo sentiti come a casa nostra. Abbiamo cenato con piatti tipici bielorussi davvero buoni. Al termine della cena abbiamo consegnato alcuni presenti a tutta la famiglia.

Terzo Giorno

Dall’Italia abbiamo portato molti regali che le famiglie aveva preparato per i bambini, così alla mattina ci siamo dati appuntamento nel parco del paese per un saluto a bambini e famiglie. La pioggia purtroppo ha un po’ rovinato il momento ma, gli abbracci e l’affetto delle famiglie e dei bambini hanno presto scaldato il cuore di tutti i presenti. Abbiamo trovato sia famiglie con bambini che tuttora sono nel periodo di accoglienza, sia bambini ormai diventati adolescenti che sono venuti a salutarci ed a loro volta ci hanno consegnato regali da consegnare alle famiglie che gli hanno accolti. Le emozioni non sono mancate ed è stato bello anche per noi vedere le famiglie felici e consapevoli del bene che facciamo per loro e i loro bambini e gli sforzi che sosteniamo per far in modo che questo progetto vada avanti.

Dopo la foto di gruppo al completo che vedete, abbiamo proseguito la giornata con una passeggiata lungo le vie del paese, in particolare ci siamo soffermati in 2 luoghi che mi hanno molto colpito: il primo è il parco sono stati trovati dei resti nel neolitico, segno che la cittadina di Slavgorod è nata moltissimi anni fa e nonostante tutto continua ad ingrandirsi. L’altro è un monumento costruito nel 2006 in memoria di tutti quei villaggi che a seguito del disastro nucleare di Chernobyl sono stati abbandonati e completamente sepolti per evitare che nessuno potesse tornare nelle proprie case contaminate dalle radiazioni. La nostra visita poi è continuata in uno dei simboli di ogni città, l’ospedale. Nell’ospedale di Slavgorod lo scorso anno è terminato un importantissimo progetto di riqualificazione del reparto pediatrico, interamente finanziato e realizzato dalle associazioni Aiutiamoli a Vivere del trentino e anche da altre, tra cui proprio la nostra di Alonte. Una infermiera ci ha portato a visitare i 2 piani dell’ospedale rimessi a nuovo: il primo è adibito ad ambulatori mentre il secondo ha varie stanze per il ricovero, la mensa e l’area ricreativa. La condizione lavorativa e di ricovero sono molto migliorate a seguito di questo importante intervento grazie a tutti i volontari che hanno speso le loro ferie estive per realizzare tutto questo e a tutti coloro che con le piccole offerte hanno donato un sorriso alla cittadinanza di Slavgorod. Dopo questa visita abbiamo pranzato presso la famiglia dove i loro 2 figli sono stati accolti da noi negli anni scorsi, anche qui accoglienza davvero grande e cibi ottimi.

Quarto Giorno

Partenza di primo mattino con l’autobus, visita allo zoo e al centro storico della città di Mogilev. Anche in Bielorussia il primo maggio è festa dei lavoratori pertanto tantissime famiglie sono uscite in città, vista anche la giornata calda e soleggiata. Il centro storico è molto ben conservato e si possono vedere molti palazzi in stile sovietico. La parte storica si trova su una piccola altura e da una piazza, in via di restauro, si ha una visuale del fiume Dniepr che divide la città “vecchia” da quella “nuova”.

Quinto Giorno

Sveglia alle 5 e partenza da Slavgorod in direzione Mogilev per riprendere il treno che ci riportava a Minsk per il ritorno a casa.

In conclusione considero l’esperienza davvero toccante e molto bella, consiglio a tutti quelli che ne avranno la possibilità di andare a trovare le famiglie che affidano all’Associazione i loro bambini anche per comprendere meglio come relazionarsi con loro durante il periodo di accoglienza. Un grazie a tutte le famiglie ospitanti e all’interprete Olga per questi 5 giorni indimenticabili.”

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