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Gentile Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”,
con riferimento alla vostra e-mail del 18 gennaio u.s., il vostro generoso slancio verso i minori haitiani giunge in ore ancora drammatiche per migliaia di essi, ore in cui tutte le massime organizzazioni anche Italiane del settore umanitario stanno offrendo il massimo supporto alla popolazione, e in particolare ai bambini, portando cibo, medicine, attrezzature mediche direttamente sulla loro isola, Haiti.
Pur condividendo ogni auspicio di accelerare i futuri progetti di adozione, è ora necessario che le istituzioni haitiane riprendano a funzionare e, passata l’ emergenza contingente della catastrofe, possano singolarmente esaminare i casi dei minori rimasti orfani, e dichiararne eventualmente lo stato di adottabilità. Solo allora la competente Commissione per le Adozioni Internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri potrà concretamente valutare misure di agevolazione delle adozioni di minori haitiani. Vi invitiamo quindi a mantenervi aggiornati consultando il sito di quell’Ente e nell’immediato valutare un apporto finanziario alle organizzazioni umanitarie particolarmente impegnate ad Haiti, poiché è lì che è opportuno concentrare gli aiuti di prima necessità, anche a favore dei bambini.
Per quanto concerne la realizzazione di progetti di accoglienza in Italia dei minori haitiani in stato di disagio – la cui programmazione è attualmente al vaglio delle Istituzioni competenti – è necessario attendere una normalizzazione della situazione, anche per dare modo alle Associazioni che stanno operando in loco, di censire i minori haitiani sopravvissuti e verificarne le effettive condizioni familiari. Un maggior stato di chiarezza potrà consentire di valutare la eventualità di varare dei progetti di questo tipo.
Nel ringraziare per la generosa disponibilità, inviamo cordiali saluti.
Direzione Generale delle Politiche Migratorie
Ufficio V
Ministero degli Affari Esteri |