Referente Cherubini Enrico
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Premessa
A seguito di una specifica richiesta di aiuto, avvenuta nell'estate del 2003 da parte di una dottoressa bielorussa, per curare i bambini affetti da palatoschisi ed altre malformazioni facciali, sono stati fatti dei rilevamenti sul luogo (Minsk) con la consulenza di un chirurgo di Bologna, per verificare le reali necessità , le condizioni di partenza e gli interventi prioritari. Dopo queste prime verifiche, sono stati presi accordi con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna e l'Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpigli (Struttura Dipartimentale di Chirurgia Orale e Maxillo facciale). E' stato elaborato un protocollo d'intesa tra le strutture italiane ed il ministero della Sanità bielorusso, che dovrà essere siglato nei primi mesi di quest'anno (2005).
Obiettivi da Raggiungere
L'accordo di collaborazione ha un duplice scopo: contribuire alla formazione di un gruppo medico-infermieristico di tipo specialistico; ottimizzare la diagnostica, la terapia chirurgica, la terapia ortodontica e la riabilitazione dei bambini affetti da malformazioni facciali, che potranno conseguentemente essere curati in modo adeguato, presso le strutture ospedaliere bielorusse.
Intenzioni e Risultati Previsti
Il progetto, che avrà una durata pluriennale, prevede le seguenti fasi: Aggiornamento dei medici bielorussi in Italia presso l'ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna da parte dell'equipe diretta dal Prof. Marchetti.
Brevi seminari di aggiornamento in Bielorussia di medici italiani indicati dal prof. Marchetti con effettuazione di interventi, in collaborazione con i medici bielorussi.
Interventi maxillo facciali in Italia di ragazzi bielorussi, nel caso siano necessarie tecniche, strutture e /o strumenti non disponibili in Bielorussia, se opportunamente approvati dalla Regione Emilia Romagna e dall'Assessorato alla Sanità.
Finanziamenti
Si prevede la pubblicizzazione a tutti i comitati che volessero contribuire, anche attraverso la parcellizzazione del progetto in vari microprogetti che potrebbero essere adottati dai comitati interessati.
Per il 2006 sarà possibile presentare alla regione Emilia Romagna la richiesta di un finanziamento, in quanto la sede regionale della fondazione "Aiutiamoli a Vivere" rientra nella lista ristretta delle associazioni ammesse ai finanziamenti regionali.
Eventualmente per il futuro sarà sempre possibile avere un sostegno sia dal capitolo generale dei Progetti Medici della fondazione, sia dalla Sede Regionale Emilia Romagna poiché i comitati aderenti hanno sempre espresso parere favorevole al sostegno dei progetti sanitari in genere.
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