Il progetto è a Rieti al suo quarto anno e coinvolge anche l'Asm e alcune scuole: l'istituto d'Arte, l'istituto Alberghiero, Agrario e l'Istituzione formativa. Presente all'incontro il direttore nazionale della fondazione "Aiutiamoli a Vivere'" Sandro Bernardi e la responsabile reatina Daniela Damasi.
"Ringrazio le associazioni di volontariato coinvolte per il loro impegno - dichiara Gianni Turina -. Le attività che portano avanti danno una fattivo aiuto alle istituzioni, poiché spesso queste non riescono a fare fronte a tutte le criticità sociali. La città è vicina ai ragazzi e disponibile alle iniziative che vorranno essere intraprese".
All'incontro è intervenuto anche il comandante della polizia municipale Enrico Aragona. "I bambini visiteranno il nostro comando - spiega - dove potranno conoscere gli strumenti utilizzati dalla centrale operativa, nonché i mezzi a nostra disposizione".
Il direttore nazionale di "Aiutiamoli a vVvere", Sandro Bernardi, ha ringraziato l'amministrazione comunale e le famiglie reatine, sottolineando che "sono i piccoli ospiti a dare molto di più di ciò che ciascuno di noi può dare loro".
Ad accompagnare il gruppo, formato da bambini e ragazzi, la maggior parte dei quali parla un ottimo italiano, anche Sergej Rubanov, maestro dell'istituto scolastico di Sennò. "Da quando è in corso questo progetto - commenta - la nostra scuola è migliorata e agli alunni viene data una possibilità unica per la loro formazione". "Abbiamo già tanti amici - racconta Irina, 13 anni - stiamo già imparando molto. Voglio ringraziare le famiglie che ci ospitano e le associazioni che hanno permesso il nostro soggiorno".















