Venerdì, 19 Febbraio 2010 08:59

Diario di viaggio dal 01/02/2010 al 12/02/2010

Giorno 02.02.2010

La prima giornata è dedicata all'incontro con la vice direttrice dell'internato di Vietrino, vogliamo verificare la quotidianità del vivere e ricercare notizie su alcuni minori ospitati dalle nostre famiglie. L'internato, ora, ospita circa 150 minori molti affetti da problematiche psichiche. La vita quotidiana si svolge regolarmente, molti minori partecipano alla produzione agricola coltivando i terreni dell'internato. Vietrino è ora elencato come uno degli istituti che rimarranno in essere per la regione di Vitebsk e sarà trasformato in orfanotrofio.

La vicedirettrice chiede la possibilità di incrementare l'accoglienza terapeutica presso le famiglie italiane, riconosce la difficoltà di ospitare minori " problematici" e chiede la possibilità di ospitare questi minori in strutture per facilitare l'accoglienza. Durante il colloquio è riconosciuto che il percorso formativo degli ospiti è insufficiente per mancanze di metodologia educativa e per mancanza di supporti operativi.

Nella stessa giornata dovevamo essere ricevuti dal direttore del carcere n° 1 di Novopolotsk per colloquiare sulla realtà carceraria Bielorussa e per avere informazioni su un ragazzo che è stato ospite di famiglia italiana e che ora per un delitto commesso è carcerato. L'incontro non è concesso, le motivazioni addotte: "Occorrono almeno quindici giorni per ottenere il colloquio col direttore ed inoltre il ragazzo carcerato si trova in una posizione che abbisogna, per avere notizie su di esso, l'autorizzazione del ministero della giustizia". Il direttore fa sapere che sarà lieto di incontrare i rappresentanti della Fondazione nel corso del prossimo viaggio.(Appuriamo che si può inviare al detenuto corrispondenza solo scritta in lingua russa, si può rimettere denaro, si può inviare un massimo di n° 5 pacchi aventi un peso non superiore a kg.30 e contenente merce consentita).

Giorno 03.02.2010

La seconda giornata è dedicata interamente alla visita di una minore di anni due colpita da fibrosi cistica. La minore è già stata visitata da noi nel precedente viaggio. Viaggio difficile per le condizioni problematiche delle strade secondarie (nevica tutti i giorni e tutto appare come un lenzuolo bianco), il villaggio Kazamirova è situato sul confine della Russia ad 80 km circa da Liozno e la provincia è classificata come una provincia prettamente agricola e con risorse limitate. La casa si presenta in condizioni pietose (alcune finestre tamponate da teli di plastica, senza acqua, senza servizi, soffitto ammuffito, etc....) in essa vivono marito e moglie con tre minori di cui la piccola affetta da fibrosi cistica. La madre non è cosciente della gravità della malattia che affligge la figlia, l'accompagnatrice Sig.ra Miadzalet Svetlana (è una mamma con bambina affetta dalla stessa malattia che ha usufruito di alcune accoglienze terapeutiche fornite da famiglie appartenenti alla Fondazione) si sforza di trasmettere notizie atte alla comprensione,all'affrontare ed a curare la malattia. La famiglia non ha mezzi di trasporto (cavallo con slitta ed il paese più vicino dista circa 10 km), il marito svolge lavori saltuari presso il locale kolkoz,la madre non può lavorare. Abbiamo la conferma che i medicinali necessari per la salute della piccola non vengono, per questioni burocratiche, forniti alla farmacia locale e necessariamente, il capo famiglia deve recarsi a Vitebsk per ritirarli; non avendo denaro sufficiente non può usufruire dei mezzi di trasporto.

Ultimamente, con la nuova direttiva presidenziale, le medicine per questi ammalati che prima in parte erano mutuabili dovranno essere fornite con una partecipazione finanziaria del 20% a carico dell'ammalato e clausola gravissima l'uso degli antibiotici e di farmaci salvavita saranno limitati e saranno solo quelli registrati dal ministero della salute Bielorusso (ovviamente è concessa la fornitura attraverso sponsor che devono rispettare le procedure infinite e controverse diramate e sempre non sufficientemente chiare del ministero della salute).

La situazione di questa famiglia è talmente grave, che attraverso i fondi del progetto sanitario della Fondazione, siamo costretti a recarci in alcuni villaggi per acquistare alimenti, vestiario e quant'altro riusciamo a trovare per fronteggiare questa emergenza (continuerà a nostro parere a rimanere una delle tante emergenze che colpiscono tante famiglie rurali). Riteniamo che, vista la mancanza comportamentale del vivere quotidiano, sarà molto difficile potere invitare madre e minore per un'accoglienza terapeutica presso una nostra famiglia.

Giorno 04.02.2010

La giornata è trascorsa nella provincia di Senno; il direttore della scuola/fabbrica ha organizzato con la partecipazione delle autorità provinciali e regionali, un incontro per un'esposizione e commercializzazione dei prodotti ottenuti col lavoro dei vari internati della provincia e di alcune ditte private. Sono presenti tutte le autorità regionali, sono presenti i corpi dei vari internati ed istituti ed i rappresentanti delle ditte private; è stata allestita una bella esposizione campionaria (la produzione della scuola/fabbrica di Senno è veramente importante e qualificata). Viene inoltre rappresentata in teatro, a titolo di promozione, una recita molto ben curata sotto l'aspetto scenografico e con una regia impeccabile; partecipano gruppi folcloristici e recitativi locali ed i ragazzi della scuola/fabbrica di Senno tengono la scena con capacità e facilità.

Terminata la mattinata della fiera campionaria, ci rechiamo alla scuola/fabbrica di Senno per lo svolgimento di un seminario indetto dalla Fondazione. Partecipano all'incontro il Socio Fondatore, diversi elementi della Fondazione, la nuova direttrice della sede di Minsk, i rappresentanti delle istituzioni regionali di Vitebsk,della provincia di Senno,della provincia di Liozno, i direttori delle scuola/fabbrica di Senno, Cernitsy, Oshimiani, Poriece, Yastrebel, Belinici.

tartaruga 025 winceIl socio Fondatore ed il dott. Salvi, illustrano la strategia di sviluppo futuro della scuola/fabbrica e delle linee applicative sul territorio e nelle varie realtà territoriali, introducendo nel dibattito argomenti di sviluppo legati al risparmio energetico,alla introduzione di nuove imprese equo-solidali, di rete e di cooperazione.

Le autorità regionali, ringraziano la Fondazione per la presenza e l'insieme dei progetti sviluppati nella regione, rimarcano la correttezza dei rapporti, il mantenere le promesse fatte, la sensibilità dimostrata per la soluzione delle problematiche sociali che di volta in volta si sono presentate; chiedono che la Fondazione sia ulteriormente presente e partecipe nella individuazione e nella soluzione delle situazioni di degrado che si verranno a riscontrare soprattutto nel momento di crisi finanziaria che sta attanagliando la Belarus (tutti i piani di spesa dei vari dipartimenti sono stati ulteriormente limati).

I direttori della scuola/fabbrica assumono l'impegno di presentare bozze d'interventi locali da discutere in un prossimo incontro con la Fondazione.

Durante lo svolgimento dei lavori, una notizia "maledetta" ci porta sgomento, angoscia, dolore, senso d'impotenza e di prostrazione: è avvenuto il decesso della nostra Elena Lukhasova di anni ventiquattro affetta da fibrosi cistica.


Giorno 05.02.2010

Ci rechiamo nella provincia di Orsa, per riuscire a progettare interventi quali la messa in atto di una serra presso il manicomio di Babinici ed un simposio medico psichiatrico, l'impianto di serre presso il centro polivalente di Babinici, l'impianto di serre ed il rifacimento degli infissi presso la casa di riposo di Torcilovo; inoltre, accompagnati dal dott. Salvi e dal responsabile della Fondazione Trentina Vittorio Manzoni ci rechiamo presso l'ospedale n° 3 di Orsa per programmare un progetto di ippoterapia e di miglioramento di strutture per il recupero di minori portatori di handicap e di reciproche intese sanitarie (sono in atto le procedure dei comitati del Piemonte per l'eventuale finanziamento).

Giorno 06.02.2010

Giornata dedicata alle esequie della nostra Elena Lukhasova.

Giorno 07.02.2010

Visita all'ospedale "Navinki" per visionare minireparto accoglienza adulti affetti da fibrosi cistica assistiti dalla Fondazione; incontro con studenti universitari beneficiari borse studio.

Giorno 08.02.2010

Nella prima mattinata, accompagnati dal giornalista Wladimir Tchetkoff, dal responsabile sede "BELRAD" organizzazione franco-bielorussa che attua i programmi di fornitura di pectina a gruppi di minori di territori contaminati, ci trasferiamo a sud-ovest di Minsk,circa 70 km, nella provincia di Voloscin, zona contaminata. Il comune interessato è Ivenets e la scuola dove eseguiremo le misurazioni attraverso la pesatura corporea degli allievi e di vario personale è quella del villaggio di Sivitsa.

Al nostro arrivo, siamo accolti dalla direttrice della scuola sig.ra Ivanovic Inna Romanovic, dalla radiometrista Sig.ra Anastassiya (persona incaricata dalle istituzioni per il monitoraggio del contenuto radioattivo costante dei prodotti alimentari per gli animali allevati e cacciati, per i prodotti esistenti nel bosco, per la situazione del terreno, etc.... ), dalla sSg.ra Lipnitskaya Theresa Eughevnevnia presidente del consiglio rurale della provincia (sindaco).

Inizia la pesatura corporea degli allievi della scuola (il massimo di radioattività accettabile è stata stabilita dalle autorità sanitarie in venti becquereles del Cs-137) mediante spettrometro per radiazioni umane y-SRU. Sollecitiamo la Sig.ra Lipniskaya per avere notizie.

Il territorio contaminato della provincia è di circa 300 km. quadrati, dopo l'accertamento della contaminazione la zona è stata decorticata (non riesce a fornirci i dati dello spessore della decorticazione, né della superficie decorticata, né dove è stata messa in sicurezza il terreno ittenuto dalla decorticazione), la provincia è prettamente agricola ed esistono due strutture che trasformano i prodotti lattieri ed i prodotti di allevamenti avicoli.

Attualmente non vengono più rilevati dati sulla contaminazione dei foraggi forniti al bestiame né sul latte prodotto, perché si ritiene non più contaminati.

La misurazione corporea dei bambini fornisce dati nella norma su tutti i minori, solamente tre su un totale di sessantacinque esami superano di alcuni punti la soglia minima. La spiegazione adotta è "questi minori appartengono a famiglie che non si attengono alla prevenzione e che si cibano in grande quantità dei prodotti forniti dai boschi".

tartaruga 041 winceVengono eseguite misurazioni sul personale di cucina della scuola, sul capo dei vigili del fuoco, sul responsabile delle guardie forestali; tutti hanno valori sopra la tolleranza e tutto viene riportato all'uso di cibarsi di funghi, bacche, carni di selvatici. Per comparazione viene sottoposto a misurazione il nostro autista e la nostra interprete e il risultato è negativa.

Il programma di somministrazione della pectina in loco è momentaneamente sospeso perché la Belrad non ha fondi sufficienti, per un corretto funzionamento la pectina andrebbe fornita almeno per quattro volte anno ed occorrerebbe effettuare misurazioni otto misurazioni per controllare il cesio-137. Certamente, la pectina non ha controindicazioni, non ha effetti collaterali e non è tossica ( dichiarazione OMS), quindi, qualora la Fondazione avesse fondi si potrebbe iniziare una sperimentazione di fornitura di pectina su un campione di minori residenti in territorio contaminato e la sperimentazione per essere positiva dovrebbe essere concordata ed affidata ad una scuola rurale; infatti, la direttrice della scuola,i l sindaco, la radiometrista, hanno asserito che la sperimentazione affidata alle famiglie è innaffiabile perché non tutte le famiglie sono sensibili al problema radioattività.


Giornate 09 - 10.02.2010

Queste giornate sinora dedicate alla visita delle scuole di Liozno, Dobromisli, Visociani, Krinki, Veliscovici, Cernuruckie, Pusky, alla scuola/fabbrica di Cernitsy, al priut ed al centro recupero portatori di handicap di Liozno.

Nelle varie scuole incontriamo i direttori, le maestre e le assistenti sociali, incontriamo famiglie e minori di vari comitati della Fondazione, siamo subissati da tante richieste di "accoglienza terapeutica" e da richieste di aiuti di emergenza.

Presso la scuola di Dobromisly constatiamo che lo studio dentistico non funziona, il ridimensionamento del piano di investimento della scuola non ha permesso l'acquisto di alcuni strumenti dentistici previsti dalle normative sanitarie bielorusse (chiediamo alla direttrice di fare pervenire al progetto" Gallia" il piano finanziario per l'acquisto della strumentazione perché è assurdo che il riunito dentistico nuovo e che deve servire la popolazione scolastica non funzioni per simili intoppi).

Presso il priut ed il centro di recupero portatori di handicap constatiamo che la nuova serra impiantata sta decollando e preannunciamo l'imminente visita dei tecnici del progetto " vacanze lavoro" per programmare i futuri lavori.

Presso la scuola di Veliscovici, per conto dei comitati della cintura Torinese, discutiamo della possibilità di ristrutturare la serra non funzionante con la partecipazione nella lavorazione della stessa dei famigli degli scolari che sono dipendenti alcolisti e si prevede un corso di recupero per gli stessi, inoltre, il direttore della scuola si rende disponibile quale garante per il prossimo anno scolastico per mini progetto da attuarsi presso il plesso scolastico "prevenzione e cura igienico dentale".

L'assistente sociale della scuola, chiede insistentemente ed accoratamente, la fornitura di abbigliamento e di calzature invernali per una dozzina di famiglie non abbienti.

All'assistente sociale, al direttore della scuola, rispondiamo che: "momentaneamente non possiamo intervenire per mancanza di fondi, chiediamo loro di fornirci un elenco di materiale ed il relativo costo e col prossimo viaggio discuteremo la possibilità di intervento".

Durante la visita a famiglie segnalate dalle assistenti sociali, abbiamo constatato situazioni di indigenza grave, siamo intervenuti con piccole forniture di generi alimentari, di vestiario, di pagamento di servizi urbani (famiglie con presenza di neonati senza luce e senza legna).

Abbiamo altresì incontrato ex allievi di internato (Cernitsy, Dubrovno, Senno, Vietrino), che attualmente frequentano corsi professionali (per manovali edili), si verifica mancanza di assistenza per l'inserimento sociale e la necessità di interventi alimentari.

Abbiamo verificato a Novopolotsk, ragazzo ospitato a suo tempo in Italia, con famiglia alle spalle reale e valida, che, dopo avere frequentato una scuola professionale, recatosi a Mosca per lavorare, gli è stato sottratto il passaporto, al momento del termine contratto di lavoro (gg.90) gli è stato pagato solamente il biglietto per il rientro in patria; segnaliamo questo caso perché avevamo notizie di questi accadimenti fornitici da ex allievi di internato e ritenevamo non totalmente veritieri.

Nella giornata del 10.02.2010, siamo stati ricevuti dal nuovo presidente del comitato esecutivo (sindaco) di Liozno sig. Lavrinovich Ivan Antonovich. Siamo accompagnati dal direttore della scuola/fabbrica di Cernitsy e dal responsabile del dipartimento della pubblica istruzione.

lab_dentistico_ist_vitebsk_tIn municipio ci accolgono il nuovo sindaco, il vicepresidente provinciale ed il presidente dei deputati regionali. Il sindaco conosce tutte le iniziative condotte sul territorio dalla Fondazione (gruppi accoglienza, scuola fabbrica, progetto "Gallia" a Cernitsy e Dobromisli, progetti educativi e inserimento lavorativo "un passo verso il futuro" ed "fiore per guardare in avanti" ed i microprogetti a favore di disabili.

Ringrazia la Fondazione per gli interventi e ne loda il comportamento amico e rispettoso, chiede di intraprendere sul territorio della scuola/fabbrica l'impianto di una cooperativa per la produzione di infissi in plastica e si dice disponibile a discutere col socio Fondatore del ventilato progetto sul risparmio energetico mettendo a disposizione la collaborazione delle strutture pubbliche. Si augura che la Fondazione continui a fornire supporti di cooperazione sul territorio della regione.

Giorno 11.02.2010

Parte della giornata è dedicata all'incontro nella sede della Fondazione a Minsk con le collaboratrici per relazionare sul nostro viaggio e per uno scambio di saluti ed un augurio di lavoro condiviso.

Il pomeriggio è dedicato all'incontro con tre famiglie aventi minori affetti da fibrosi cistica per ricevere notizie sul decorso della malattia dei piccoli e per raccogliere informazioni sulle varie situazioni socio-sanitarie delle varie zone di provenienza.

 

Lino Dal Monte

Sandro Bernardi

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