Lunedì, 29 Agosto 2011 08:21

Il Progetto "Scuola - Fabbrica" permetterà all'Internato di Senno di diventare Istituto per la Formazione Professionale

“NARODNAE SLOVA”

17 maggio 2011, martedì, № 53 (2968)

L’amore e la cura saranno rese al centuplo.

 

(Nelle foto) Gli ospiti italiani a scuola-convitto.

Poco tempo fa nella nostra regione è stato effettuato un seminario nazionale sul tema dell’autodecisione professionale degli allievi alle lezioni di lavoro e in attività extrascolastiche. A Vitebsk i partecipanti del seminario hanno visitato il ginnasio №8, la scuola-convitto per bambini con disturbi dell’udito, il collegio di avviamento prefessionale dell’industria leggera. La seconda giornata del seminario è passata a scuola-convitto a Senno.

Di idee e di progetti, ne abbiamo tanti.

La scuola-convitto di Senno è un istituto didattico unico tra gli istituti di questo tipo. Qual’è la particolarità della scuola? Da lungo volgere d'anni il convitto collabora con la fondazione italiana di beneficenza “Aiutiamoli a vivere”. In dieci anni loro hanno realizzato un progetto internazionale che ha un vero successo: hanno creato una scuola-fabbrica, sulla base della quale i ragazzi ricevono l’addestramento professionale per fare i falegnami, le cucitore, gli orticoltori, i trattoristi-macchinisti... Insomma, ricevono l’esperienza che sarà molto utile per gli orfani nella vita adulta. Il direttore della scuola Leonid Kozlov dice che durante gli anni 2008-2011 la scuola realizza un progetto sperimentale del Ministero dell’Istruzione della Bielorussia. E oggi possiamo già dire che la sperimentazione di un modello dell’ambiente educativo orientato alla pratica nelle scuole-convitti per gli orfani ha avuto successo.

- Come vediamo il futuro della nostra scuola? Senza dubbio, abbiamo intenzione di lavorare sempre meglio. Ci sono ancora molte idee interessanti, molti progetti e programmi. Ringraziamo il sistema dell’istruzione, l’amministrazione della provincia e della regione per la comprensione e per il sostegno negli nostri sforzi e nei nostri desideri. E’ molto importante. Come l’amicizia con la fondazione “Aiutiamoli a vivere”, con i suoi volontari, con le sue famiglie che ospitano i nostri bambini in Italia per il risanamento, - dice Leonid L. Lui ha ringraziato gli italiani che hanno acconsentito subito e con gioia alla proposta di partecipare al seminario. Tra gli ospiti italiani c’era il fondatore della fondazione “Aiutiamoli a vivere” Fabrizio Pacifici e il suo presidente attuale Marzio Ortolani.

Di propria mano.

Nell’aula magna i partecipanti del seminario hanno visto una mostra improvvisata “Facciamo da soli”. Tutti gli oggetti esposti erano fatti di propria mano degli allievi: letti di legno che erano molto comodi, panchetti, comodini, con cui sono ammobiliati le camere da letto dei bambini, le cose fatte a maglia di bellezza eccezionale, tovagliato, giocattoli, abitacoli di legno per stornelli, casette per api.

Nella falegnameria, che era stata attrezzata con il sostegno degli italiani, gli ospiti hanno visto il processo della fabbricazione di alveari. I ragazzi che si preparavano per ottenere la terza categoria di falegnami maneggiavano con destrezza gli strumenti. I ragazzi più giovani hanno mostrato il montaggio di abitacoli di legno per cianciallegre.

Prodotti della falegnameria sono ben noti a scuole-convitti in Bielorussia.

- Su richieste fabbricchiamo intelaiature della finestra, più di 10 anni fabbricchiamo i mobili. Ma solo quest’anno abbiamo iniziato a produrre alveari. I primi 37 alveari abbiamo trasportato alla cooperativa agricola “Prozemle” della provincia di Ciashniki, gli abitanti del paese ne hanno comprati 12. Per gli alveari con 16 cornici con cui adesso lavorano i ragazzi, c’è già il compratore, - ha sottolineato Leonid Kozlov. E ha proposto di entrare nel laboratorio di apicoltura che si trova nella ex-sala caldaie da poco tempo.

Il volontario-apicoltore Maurizio Manetta esaminava il laboratorio con un vero interesse. L’ospite dall’Italia ha apprezzato la diligenza dei ragazzi e degli insegnanti, era contento di vedere i loro progressi. Maurizio ha dimostrato l’interesse ad un alveare vecchio senza cornici, che stava vicino al laboratorio.

Oltre il proprio apiario la scuola-convitto di Senno ha una grande azienda ausiliaria, le serre, anche gli stagni ripopolati di carassio. Gli specialisti italiani hanno installato le serre moderne, dove crescono gli ortaggi e la verdura per il convitto.

Mentre esaminavamo l’azienda ausiliaria della scuola, abbiamo visto le allieve occupate del diserbatura (si vede nelle foto) e dell’annaffiatura. Alle ragazze piace questo lavoro. E il risultato si vede sempre sul tavolo. I partecipanti del seminario dopo aver assaggiato il primo ravanello di primavera, hanno concorso in un'opinione che era buono!

- Noi vendiamo le eccedenze di ortaggi. Per esempio, da questa serra – mostra Leonid L. – vogliamo prendere 1500 kg di cetrioli per la scuola. Una parte sarà trasportata per la vendita.

C’è ancora una particolarità della scuola-fabbrica: è la possibilità di ottenere il reddito aggiuntivo fuori bilancio per il convitto. La falegnameria, la sartoria, la serra, l’apiario, l’orto – tutto questo serve tanto sia al convitto che ai bambini. Con il denaro incassato si organizzano le feste per i bambini, si preparano i dolci e così via.

La lezione di indipendenza

Nastia Abozova e Jiulia Abozova che abitano nella casa dell’adattamento sociale, accolgono gli ospiti con il sorriso.

- Noi mandiamo qui i gruppi dei bambini per insegnarli a vivere da soli, per dargli un’idea su come avviare la vita quotidiana, spendere soldi. Le lenzuola, le tende, le coperte, alcuni mobili nella casa sono fatti dagli allievi. I ragazzi polivano i pavimenti, incollavano la carta da parati, anche se non sempre in modo diritto ma incollavano da soli la piastrella sul soffitto, - spiegava Leonid Kozlov.

Le sorelle Nastia e Jiulia abitano in questa casa da due settimane. Alla domanda su come fanno a vivere indipendentemente, rispondono che va tutto bene – in una settimana hanno speso 130.000 rubli per i prodotti alimentari e i piccoli oggeti per la casa.

Molto presto le sorelle che finiscono l’ultimo anno a scuola, andranno in Italia per studiare. Le famiglie italiane le già aspettano, le amano da quando le ragazze venivano da loro per il risanamento.

Il campo per i giochi all’aperto

E’ un nuovo progetto della scuola-convitto di Senno, che secondo i programmi dovrebbe essere terminato entro la metà dell’estate. Leonid L. dice che questo campo viene costruito sotto le finestre della parte centrale del caseggiato per vedere di che cosa si occupano i bambini.

I partecipanti del seminario hanno visitato anche le sartorie. Nell’una delle sartorie le ragazze cucivano il completo da letto su ordinazione. Nell’altra le ragazze cucivano un sarafan, eseguendo tutte le operazioni a turno.

Nello studio della creazione decorativa i partecipanti del seminario sono venuti a sapere come creare i quadri sul vetro con l’aiuto di tinte e gli ornamenti di carta, hanno partecipato in master class in restauro dei mobili usando le tecniche decorative del découpage.

A scuola della riparazione (un analogo di una trasmissione popolare) i ragazzi mostravano come stuccare le pareti di una camera. Nel salotto che era accogliente alla casalinga i bambini si occupavano della creazione dei modelli di navi e di aerei. Le navi a vela fatte dai bambini non sono solo i giocattoli ma anche gli elementi di stile nella decorazione delle stanze.

Con la speranza per il fituro felice

Il concerto che hanno preparato gli allievi della scuola-convitto è piaciuto a tutti. I ragazzi cantavano, ballavano, dimostravano gli elementi dell’acrobazia e anche camminavano sul palcoscenico negli abiti fatti di mano propria.

- I nostri ragazzi sono fieri di essere allevati a scuola-convitto di Senno. Per gli insegnanti è una grande gioia ma anche una grande responsabilità, - ha detto Leonid Kozlov. E ha annunciato il conferimento di attestati di riconoscenza agli amici italiani dall’amministrazione d’istruzione del comitato esecutivo della regione.

In risposta, Fabrizio Pacifici ha augurato la felicità alla scuola-convitto di Senno e a tutti gli allievi. E Maurizio Ortolani ha raccontato che alla vigilia del 25° anniversario del disastro a Chernobyl i conduttori alla TV italiana ricordavano ai cittadini che il risanamento nelle famiglie italiane era molto importante per i bambini delle zone contaminate. Ogni famiglia italiana che aiutava i bambini bielorussi ha ricevuto il diploma dalla fondazione.

- Poco tempo fa c’era una festa – 150 anni della riunione dell’Italia. Nell’unità ci sono forza e grandi opportunità. Insieme ai nostri amici bielorussi noi aiutiamo ai bambini, gli diamo le possibilità e la speranza per il futuro felice, - ha detto Marzio Ortolani.

Gli studenti dell’accademia della letteratura e dell’arte di Brescia hanno fatto una foto speciale per il diploma della fondazione. Grazie a una borsa di studio speciale loro hanno fatto un viaggio in deserto dove hanno fotografato la terra secca e infeconda, ma dove era riuscita a crescere una rosa.

“Non è importante che cosa fai, l’importante è con quanto amore lo fai”, - questa frase famosa è scritta sotto la foto di Madre Teresa di Calcutta.

 

Anna Naumova, le foto di autore, “Parola del popolo”.

 

ARTICOLO ORIGINALE

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