"La riparazione del Centro della prima accoglienza e' collaborazione della nostra regione e la fondazione italiana "Aiutiamoli a vivere". Gli italianni hanno gia' fatto parecchio per l'istituto di Cernizy. L'estate scorsa hanno ristrutturato il Centro di correzione e riabilitazione "Arcobaleno", che si trova sul pian terra del Centro della prima accoglienza. Il nostro Centro della correzione e riabilitazione e' il primo in Bielorussia, il quale e' stato ristrutturato dagli italiani. Prima i lavori del genere facevano solamente negli istituti, case fanciullo e centri per gli anziani.
In due settimane in "Arcobaleno" hanno fatto pareti in cartongeso, ristrutturato i bagni, la cucina, lavanderia, hanno rifatto il pavimento e i sofitti, costruito le rampe", ci racconta il Capo del dipartimento dell'Istruzione della provincia di Liozno Sergei Yakimovic. Lui ha notato il lavoro di qualita'. E gli italiani capiscono perfettamente con quale scopo sono venuti qui: aiutare alle persone, le quali oggi sono in dificolta'. Insieme a loro nella "grande riparazione" partecipano i 3 bielorussi. La direttrice del Centro della prima accoglienza Galia Dagovic ci racconta che ormai anche loro hanno preso il ritmo di lavoro degli italiani.
In totale per la riparazione del Centro hanno speso circa 45 000 euro. Dal budget della provincia hanno contribuito 70 mln rub (per le nuove porte e finestre). La partecipazione parziale dei autorita' locali e' una delle condizioni dell'esecuzione del progetto.
"L'anno scorso abbiamo effettuato lo stesso schema, cio e' abbiamo pagato le porte e finestre per "Arcobaleno", dice P. Yakimovic. Il compito della parte bielorussa e' stato anche demontaggio delle pareti inutili e liquidazione delle macerie. Gli italiani hanno fornito l'attrezzatura elettrica e idraulica e hanno effettuato i lavori. Come tutti i volontari lavorano a gratis 15 giorni durante le sue ferie.
"La fondazione umanitaria "Aiutiamoli a vivere" da molto tempo collabora con la provincia di Liozno. Ci fa piacere, che collaborano anche le autorita' locali", dice il dirigente delle "Vacanze lavoro" Giacomo Dognini.
Piu' di 14 anni lui si occupa di questo progetto. E alla domanda, con quale umore sono venuti i volontar,i ci risponde, che con il ottimo: cantano, scherzano, aiutano uno ad altro. Ogni sera c'e' la cena e il tempo libero. Li piace trovarsi insieme nella mensa e parlare della giornata passata.
A propositi, la cucina e il cibo per gli italiani sono le cose sacre. Non casualmente hanno portato a Liosno non solo gli alimentari nazionali: olio d'oliva, vari tipindi formaggio e spezie, pasta (nella nostra lingua macarony), ma anche le cuoche. Abbiamo conosciuto le sorridente Marita Dognini (moglie di Giacomo) e Rosetta Petrogalli (foto), le quale stavano cucinando il pranzo all'italiana. A dire la verita' non e' stato difficile trovarle: dapertutto c'era l'odore della pizza. "Zdravstvujte", ci ha salutato Marita in russo. E mentre metteva il formaggio sulla pizza, che era quasi pronta, ci ha raccontato che qui si trova bene. Dice anche, che puo capire alcuni parole russe grazie all'accoglienza dei bambini bielorussi.
Quest'anno i volontari abitano nello stesso edificio dove ci sono i lavori in corso. Queesto e' stato deciso per risparmiare il tempo. "Arcobaleno" temporaneamente e' diventato una specie di albergo. Gli italiani con grande intusiasmo lavorano e riposano nelle condizioni lontani dai turistici. L'importante non dove, ma come passare il tempo. Per esempio partecipare alle "Vacanze lavoro" da mille kilometri da casa.
Il link dell'articolo sul sito del giornale in russo in Internet:
http://nspaper.by/2011/08/10/italyancy-snova-v-liozno-ili-trudovoj-otpusk.html
Giornale locale di Liozno - "Stiag Peramoghi" ("Bandiera della Vittoria")
Ancora una buona faccenda
Proprietario di un'azienda, contabile, pedagoga... sono le professioni che non hanno niente in comune con il campo d'edilizia. Pero' meno che in una settimana queste persone hanno effettuato un lavoro di ricostruzione del Centro della prima accoglienza per i minorenni. Si tratta dei volontari italiani, i quali partecipano nel progetto edilizio "Vacanze lavoro".
La maggior parte dei 27 italiani sono gia' stati a Liozno ancora l'anno scorso. Sono stati fatti i lavori del Centro di correzione e reliabilitazione "Arcobaleno". E' stato deciso di venire un ‘altra volta e dare una mano al Centro della prima accoglienza.
"Sono arrivati solo una settimana fa e gia' hanno fatto la meta' di quello che e' stato pianificato", ci racconta il direttore del centro P. Dagovic. "Cominciano alle 7 del mattino, finiscono alle 8 di sera. Vedo, che la sera tornano stanchi, ma sempre sorridenti. Quest'anno li aiuta anche un ragazzo di Liozno Igor Vorobiov.
Ancora prima che venisse il gruppo e' arrivato il camion con l'attrezzatura elettrica e idraulica, cartongesso, piastrelle per il sofitto ecc.
Un buon lavoratore deve mangiare bene. Abbiamo conosciute anche quelle, che si occupano dei pasti. Sono delle cuoche Marita, Rosetta, Giusi e la loro aiutante Gloria. Questa non e' la prima volta che loro, donne italiane, vengono in Bielorussia. Per esempio, Marita gia' e' stata a Cernizy, Dubrovno, Bescencovici, Volkovysk, Telechany ecc. Loro tre compongono una bella squadra, che ormai conosce i gusti dei volontari. Non le spaventa ne il presto risveglio alle 5 del mattino, ne le lunghe ore d'avanti al forno. Anche a letto si va verso la mezzanotte.
Abbiamo parlato anche con i nuovi volontari. L'idraulico Diego ha 42 anni. Per il lungo viaggio e' partito insieme al suo nipote Lorenzo. E Paolo Poletti gia' ha partecipato nelle vacanze lavoro. E anche' fa parte dei partecipanti nel progetto "Scuola fabbrica" a Sianno e Liozno. A casa si occupa dell'organizzazione dei concerti jazz. Paolo ha anche un'impresa che vende le macchine cucitrici.
"Il costo del progetto e' piu' del 50 mila euro", ci racconta il capocantiere Gigi. "Poi quest'anno abbiamo del bel tempo, non fa cosi' caldo come l'anno scorso. Penso che finiamo i lavori prima del prevvisto. Qui saranno tre camere da letto , bagni per i maschi e femmine, uffici per i pedagoghi. Abbiamo provveduto anche lo studio per lo psicologo. La classe scolastica sara' attrezzata e potra essere utilizzata anche come sala giochi.
I lavori verranno effetuati entro il 12 agosto. Ancora una buona faccenda in piu' fatta dagli volontari italiani sulla terra bielorussa.
Yulia Poholkina
Sulle foto: idraulico Sergio, muratori Ennio e Alberto, capocantiere Piero; cuoche: Gloria, Guisi, Marita, Rosetta.
Il link dell'articolo sul sito del giornale in russo in Internet:









