Mercoledì, 17 Febbraio 2010 11:17

Tir N° 2 - Diario di viaggio dicembre 2009

Ora sono in treno, dopo che Emanuele mi ha accompagnato in stazione a Padova per andare a Milano e da qui il bus mi porterà a Malpensa, dove troverò gli amici di viaggio: Luigi, Angelo e Mario.

Con il volo delle 19:15 partiamo per Minsk e questo è l'inizio del nostro viaggio "TIR AIUTI PERSONALIZZATI".

Quest'anno la partenza ed il viaggio hanno subito delle variazioni ed il gruppo è meno spavaldo, dovuto al fatto che il nostro capo Aldo Cicoria è stato colpito da una tragedia familiare: suo genero Diego è diventato...un angelo.

Nonostante le difficoltà che il caso ha generato, Aldo è riuscito ad organizzare il viaggio affinchè i volontari potessero andare in Bielorussia per consegnare gli aiuti personalizzati nel migliore dei modi.

Con Aldo mi sono sentito per telefono ieri sera e con la grinta che lo contraddistingue mi ha spiegato il programma umanitario che andremo a fare.

Il viaggio da Milano-Malpensa a Minsk è andato bene, tutto in orario. All'aeroporto di Minsk siamo stati accolti dall'interprete Irina con l'autista Ivan che ci ha accompagnati in albergo.

13 dicembre 2009

Sveglia alle 06:30, colazione veloce e poi via in pulmino, accompagnati da Irina andiamo a Rogachev dove troviamo la seconda interprete Julia e Daniele, altro volontario che ci ha preceduti di un giorno per eslpetare delle formalità burocratiche.

Carichiamo i due TIR e dopo una breve pausa i TIR partono per la loro prima destinazione; mentre noi ci dirigiamo a Gorodies dove pernottiamo.

I TIR fanno percorsi diversi, il n. 1 percorre la parte sud della Bielorussia e il n. 2, la parte nord; io, Luigi, Daniele e l'interprete Julia, siamo con il Tir n. 1.

14 dicembre 2009

Oggi abbiamo scaricato a Klimovic, Gomel e Sosnovi Bor per un totale di 400 pacchi e fatto 650 km; in tutti i luoghi di scarico siamo stati accolti con grande affetto e riconoscenza e ad accoglierci c'erano già molti dei beneficiari dei doni, uomini, donne e ragazzi pronti ad aiutarci.

Il riconoscimento più bello l'abbiamo avuto a Gomel dove lo scarico è stato fatto ad un'associazione che si occupa di famiglie bisognose e numerose, di anziani e di persone con handicap.

Questa associazione si chiama "La Stellina" perchè quando si fa un dono, così ci hanno spiegato, si accende una stellina in cielo e questo è amore. Bello è questo particolare: ci hanno accolti con il pane dell'amicizia fatto dai frati armeni, con l'acqua benedetta e con l'aiuto delle loro preghiere.

Poi un pensiero lo teniamo anche per Sosnovi Bor per l'accoglienza e la gentilezza dimostrataci dalle maestre della scuola e dai ragazzi che con gran lena ci hanno aiutati.

Dico "non siete voi che vi dovete sentire debitori; ma noi che vi dobbiamo dire grazie, tante grazie per questa giornata". Ora possiamo dormire tranquilli a Mazyr.

15 dicembre 2009

Oggi siamo impegnati per la consegna di 400 pacchi percorrendo circa 550 km. I luoghi dove scarichiamo sono: Mazyr, Lelcytsi, Pinsk e Telekani dove pernotteremo.

La giornata corre via veloce già da Mazyr dove ci attendono una ventina e più di beneficiari dei doni, con grande entusiasmo ci aiutano nello scarico facendo il passamano con una lunga catena umana e se vedono il proprio indirizzo sul pacco mandano grida e fanno larghi sorrisi di gioia. Fa freddo, ma queste reazioni riscaldano il cuore.

Da Mazyr, attraverso un bellissimo paesaggio imbiancato e la caduta di grossi fiocchi di neve, raggiungiamo Lelcytsi, dove sono ad attenderci solo due persone che non ci aiutano e controllano solamente. Terminato lo scarico, andiamo in trattoria dove con soli 3 € consumiamo un buon pasto.

a Pinsk arriviamo verso la fine del giorno, scarichiamo con un pò di difficoltà, ma importa poco perchè siamo aiutati da ragazzi ed adulti venuti per il ritiro dei doni. Anche qui l'accoglienza è buona e con tanta generosità ci offrono tè e biscotti per riscaldarci.

Finite le consuete formalità burocratiche, partiamo in direzione di Telekani e arriviamo che è buio e freddo, le temperature sono -17/-18 ° C e soffia un leggero vento; scarichiamo gli ultimi 70 pacchi e altri 7 per Minsk li mettiamo sul pulmino, liberando il TIR.

In questa scuola, all'interno dell'istituto, c'è un'aria festosa, i ragazzi che si muovono con tranquillità e sono tanto disponibili verso noi volontari e ci aiutano, con grande gioia, a portare dentro la scuola i pacchi dono. L'ingresso e l'atrio sono ben addobati per le festività natalizie: il 25 dicembre il Natale cattolico ed il 7 gennaio quello ortodosso. Terminato lo scarico, la Direttrice c'invita a cena assieme alla sua Vice; un'ottima cena sia per la qualità del cibo che per la compagnia.

L'occasione di mangiare assieme ai bielorussi è molto importante perchè ci aiuta a capire la situazione sociale, economica e politica della nazione e la situazione della scuola e degli internati.

Per far capire meglio la situazione, qui a Telekani l'istituto è internato ed anche scuola; per quanto riguarda quest'ultima non ci sono problemi e per l'internato ci sono notevoli possibilità che continui avendo già messo in atto un progetto di scuola-lavoro che consiste nella produzione di prodotti orticoli in serra. In campo aperto si procederà con la piantumazione a frutteto in particolare di meli. A conferma di quanto espostoci abbiamo mangiato cappucci, carote, pomodori, cetrioli, peperoni e mele da loro stessi prodotti. Il prodotto in eccesso nel periodo estivo è confezionato per la conservazione per essere poi utilizzato nel periodo invernale. Dopo altri scambi d'idee ed opinioni ci auguriamo la buona notte ed andiamo a dormire in una stanza dell'internato.


16 dicembre 2009

Oggi la giornata è molto fredda, scende qualche fiocco di neve, ma è troppo freddo perchè nevichi. Salutiamo la Direttrice e la Vice per l'ospitalità eci dirigiamo verso Zabinka. Prendiamo l'autostrada che collega l'Europa comunitaria con Mosca, strada molto ampia a tre corsie per ogni senso di marcia. Julia ci fa notare che un tratto di questa era adibita a pista d'atterraggio e decollo d'aerei in caso di necessità.

A 70-80 km da Zabinka c'incontriamo con gli amici del TIR n. 2, i due gemelli Angelo e Mario e Irina; l'incontro serve per unire òe forze per l'ultimo scarico. Io, Luigi, Angelo, Mario ed Irina su un pulmino e Daniele e Julia con l'autista nell'altro pulmino che si dirige verso Minsk per rientrare il 17 in Italia; mentre noi proseguiamo per Zabinka che dista pochi chilometri da Brest, frontiera con la Polonia.

Arriviamo a Zabinka alle 12:00 e poco dopo arriva il TIR, velocemente econ l'aiuto dei ragazzi dell'istituto scarichiamo i 93 colli destinati a loro. Il Direttore ci invita a pranzo alla mensa dell'istituto dove mangiamo come i ragazzi: minestrone e pollo. Tanti saluti e ringraziamenti poi via verso Minsk, distante circa 350 km.

Ora che abbiamo finito possiamo affermare che il programma è stato rispettato, siamo contenti per l'aiuto che abbiamo dato per la sua riuscita e con grande soddisfazione rientriamo in Italia.

D'anno in anno si vedono i miglioramenti; gli istituti sono più accoglienti nelle stanze, nei servizi e nelle cucine. I bambini sono vestiti meglio e sono più disponibili e belli, di quella bellezza che proviene dall'animo più sereno e desumo che ciò derivi da un migliore trattamento.

I miglioramenti esteriori risaltano maggiormente osservando il parco mezzi di trasporto, il modo di vestire, le nuove costruzioni anche nei villaggi e non solo nei grossi centri, e notando la maggior varietà di merci esposte nei negozi e le facce della gente che sono più serene e rilassate.

Per raggiungere i nostri livelli c'è ancora tanta strada da percorrere, ma è importante che si siano incamminati.

Termino con un pensiero alla Fondazione ed ai volontari. Rivolgendomi alla Fondazione mi viene in mente il proverbio "di necessità fare virtù". E' stato necessario fare il viaggio A/R in aereo e penso che questo possa diventare una regola, perchè si fa prima ci si stanca meno e si corrono meno rischi. Ringrazio la Fondazione per l'opportunità che mi ha concesso per una nuova esperienza bella e positiva.

Un grazie di cuore a Luigi, Angelo, Mario e Daniele per la loro eccezionale dedizione al servizio ed il loro altruismo vocazionale.

Un caloroso grazie a Julia ed a Irina per essere stase sempre pronte e disponibili ad aiutarci.

Aldo Carpanese

 

 

 

 

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