Vacanze Lavoro

Referente Dognini Giacomo - Galli Pietro Giacomo

Il Progetto

  • Coordinatore Tecnico: Galli Pietro Giacomo – archpietrogalli@libero.it
  • Coordinatore: Dognini Giacomo – [tel: 0363 82237 828153]
  • Coordinatore Tecnico: Pietro Giacomo Galli (tel. 335/6508571)
  • Gestione magazzini: Fabrizio Gualandris – Gioacchino Danesi
  • Rispetto normative bielorusse: Ufficio di Minsk

DESTINATARI DEL PROGETTO

Tutti i comitati che partecipano alla raccolta e preparazione del materiale necerrasio per la esecuzione dei lavori previsti negli orfanotrofi identificati.

PUNTO DI RACCOLTA

Il punto di raccolta, sarà organizzato dal Comitato di Mozzanica, che renderà disponibili i locali per lo stoccaggio e la preparazione del materiale necessario.

INDIRIZZO DEL PUNTO DI RACCOLTA

Comitato di Mozzanica Via Crema, 8 24050 Mozzanica (BG)
Periodo di consegna: entro il mese di giugno
Giorni: tutti i giorni, preferibilmente il sabato pomeriggio
Orari: da concordare preventivamente

TIPO DI MATERIALE

Il materiale dovrà essere diviso in base alle seguenti caratteristiche:

  • Per località di destinazione;
  • In base al suo utilizzo:
    • per essere impiegato sul posto;
    • per essere utilizzato dal personale sul posto e rientrare in Italia alla fine dei lavori (attrezzatura, macchinari);
    • materiale a disposizione del personale che presumibilmente non rientrerà in Italia alla fine dei lavori (generi alimentari per vitto e materiale per uso personale).

TIPOLOGIA DI PROVENIENZA DEL MATERIALE

Materiale acquistato dalla Fondazione

Materiale donato alla Fondazione

Al fine di programmare correttamente la predisposizione della documentazione necessaria per il trasporto del materiale nei vari punti di lavoro e per l’espletamento delle pratiche doganali si evidenziano di seguito alcune raccomandazioni per evitare, nel limite del possibile, disguidi e perdite di tempo che potrebbero creare notevoli problemi nel rispetto dei tempi previsti per gli interventi, già particolarmente impegnativi per quest’anno.

Le norme fiscali e doganali hanno subito recentemente diverse modifiche, ma nel dicembre 1997, con una specifica delega, si è previsto di dotare di nuove regole tutti gli Enti no profit, in parole povere tutte le organizzazioni non a scopo di lucro, fra i quali è inserita anche la Fondazione. Ci permettiamo pertanto di fornire alcune indicazione per predisporre della documentazione corretta in merito alla raccolta del materiale necessario per eseguire questi lavori.

PROVENIENZA DEL MATERIALE

Per il materiale acquistato dalla fondazione:

Documento di trasporto (DDT) intestato alla Fondazione evidenziando che il materiale viene consegnato a Mozzanica per essere esportato all’estero, indicando il luogo di destinazione.
Tali dati devono poi essere riportati in fattura.
La fattura sarà emessa in esenzione di I.V.A., rientrando tale operazione fra quelle previste nell’art. 14 della Legge n.49 del 26.02.1987
Riferimenti: legge n.49 del 26.02.0987 e D.M. 10.03.88 n.379 Art. 1. per le ditte che forniscono i materiali con questo sistema, i corrispettivi delle fatture emesse non concorrono alla formazione del “Plafond”, trattandosi di “esportazione indiretta”. (Ris. Min. 02.09.1991 prot.465082.

Articoli sul progetto Vacanze Lavoro

Informazioni utili ed aggiornamenti sullo stato del progetto

A causa di problemi familiari nel gruppo delle vacanze lavoro si sono dovuti ritirare DUE CARTONGESSISTI.

Cerchiamo quindi urgentemente 2 volontari con questa mansione che possano sostituirli per il PROGETTO VACANZE LAVORO.

il progetto Vacanze lavoro che quest’anno è impegnato al rifacimento degli ambulatori dell’ospedale di Slavgorod riferiti al reparto pediatrico già ristrutturato nel 2015 ha la necessità per la complessità del lavoro di trovare persone con professionalità per il periodo lunedì 17 luglio – sabato 29 luglio.
Siamo alla ricerca di tre/quattro muratori, due cartongessisti, un idraulico, ed un elettricista, potete indicarci anche giovani che vogliono fare l’esperienza come aiuto muratori, Vi ricordo che non servono vaccinazioni di nessun tipo, che la partecipazione al progetto è gratuita, che la cucina è gestita da noi, dalle nostre cuoche, per cui cucina italiana e che non servono attrezzature personali perché abbiamo, come Fondazione, tutto ciò che serve per il cantiere.
Il vostro aiuto per il progetto e per noi è molto prezioso, senza questi volontari che stiamo cercando il progetto è ha rischio “Aiutateci ad aiutare i bambini di Slavgorod”.

Per ulteriori informazioni e per comunicare le partecipazioni telefonare a

Dognini Giacomo 335 6942085
Galli Giacomo 335 6508571
Sede Terni

Per il gruppo vacanze lavoro
Dognini Giacomo (Gigi)

Attraverso il diario-racconto di Gigi Dognini, responsabile del progetto Vacanze-lavoro, riviviamo i momenti più importanti dell’intervento di quest’anno effettuato a Gorodietz.

30.07.2016 sabato Oggi parto per la mia diciannovesima “vacanza-lavoro”. Parto con animo sereno come non mai, accompagnato da un gruppo numeroso e volonteroso che ormai, da anni, condivide con me queste ”vacanze“ in Bielorussia. Un gruppo speciale di 11 volontari ci ha preceduto per organizzare e preparare l’avvio del cantiere; a loro tocca il compito più faticoso: organizzare il magazzino, attrezzare il cantiere con argani, quadri elettrici ecc. e, per l’ennesima volta, terminare le demolizioni delle zone interessate nel progetto di ristrutturazione. Purtroppo, ogni anno, il personale dell’istituto non esegue le direttive impartite. Quest’anno, poi, sono state più impegnative del solito; e dunque si parte con un ritardo non previsto. Siamo arrivati a Minsk alle 18,30, con un primo intoppo: è andata smarrita la valigia di Emanuel, con il suo prezioso e abbondante contenuto di alimentari. L’arrivo in istituto avviene verso le 11 di sera. Troviamo ad attenderci i nostri compagni, gli interpreti e lo statuario direttore (impietrito in volto dalla paura di non vedere terminati i lavori). Dettati gli orari di ritrovo per il mattino seguente ognuno si ritira nelle stanze.

31.07.2016 domenica Primo giorno di lavoro con le squadre al completo, e, come ogni anno, i primi commenti sono: i lavori da eseguire sono molti, i muratori sono pochi, non riusciremo a terminare il tutto nel tempo previsto, ecc. ecc. Insomma il pessimismo avanza! Non nego che il progetto quest’anno sia ambizioso: riguarda tre piani, mancano parecchie persone sempre presenti in altri interventi… Ma il tutto non intacca la mia fiducia nel buon esito delle opere. Come sempre verranno terminate nel tempo previsto! n.b. Il direttore dell’istituto lo vedo spaventato, smarrito e sprovvisto di risorse monetarie per le spese di sua competenza; Giacomo (il nostro architetto progettista) lo rincuora garantendo che là dove non riuscisse a sostenere le spese del cantiere ci penseremo noi (gasbeton-cemento-rasante ecc per un budget di mille euro!).

01.08.2016 lunedì Quest’anno, nel gruppo, ci sono due volontari alla prima esperienza: padre e figlio di un paese vicino a Padova. Non conoscono nessuno ma vedo che interagiscono con grande spontaneità con tutti. Le opere murarie dei bagni sono quasi completate e le intonacature sono a buon punto. Andrej e Maxim, due ragazzi orfani sociali dell’istituto di Senno, oggi trentenni, muratori, anche quest’anno lavorano con noi con maestria e buona volontà; la nota positiva è la conferma che Andrej (ospitato dalla mia famiglia nel lontano 1996/97) da due anni ha smesso di bere. Maxim è un po’ deluso perché la famiglia italiana che per cinque anni lo ha ospitato non ha più contatti con lui. n.b. La dogana è venuta a fotografare il materiale di ritorno in Italia: tutto ok! Primo temporale con allagamento della sala pranzo!

02.08.2016 martedì Primo serio problema in cantiere: le porte ordinate tempo fa non sono state fatte; il direttore e Giacomo, accompagnati da Leonid e dal nostro falegname Achille, sono andati a Gomel in fabbrica per cercare di risolvere l’emergenza. Le donne della cucina ricevono il primo applauso per un gustoso risotto ai carciofi: voto 11! Come ogni anno ci viziano. Il cantiere procede regolarmente anche se il secondo temporale ha allagato un paio di locali in ristrutturazione. n.b. Nicola con la mamma Antonella, dopo essere andati a salutare la ragazza ospitata dalla loro famiglia anni fa, rientrano in istituto per aggregarsi al gruppo. Secondo allagamento zona mensa perché la guaina del tetto, fatta dai “bielo”, non è collegata al canale che passa tra la cucina e la mensa.

03.08.2016 mercoledì Buone nuove: è tornato il sole; le porte forse arrivano lunedì per l’impegno del direttore della fabbrica (che è stato bambino di Chernobyl in Italia). I lavori proseguono bene: nel pomeriggio abbiamo incominciato a piastrellare i pavimenti. Notizie: le nostre cuoche lavorano in allegria, le persone addette alla traduzione si dimostrano professionali ed efficienti; Katia e Natascia collaborano in cucina e nella spesa quotidiana. Nelle pause servono a tavola: colazione-pranzo-cena. Leonid è il collante tra le maestranze dell’istituto-noi-gli operatori del cantiere. Sempre disponibile, nel suo tempo libero lavora con entusiasmo nelle opere edili.  Sorpresa: la dogana è ritornata per fotografare il materiale di ritorno all’ora della merenda! Hanno posto domande assurde a Gioachino che si è districato non male. Si intravede quella diffidenza che non dovrebbe esserci riservata in quanto siamo un gruppo di volontari impegnati per migliorare la quotidianità di bambini meno fortunati e non siamo qui per attività commerciali. Assurdo!

04.08.2016 giovedì Oggi sto organizzando con il direttore dell’istituto (statua-man) l’uscita serale di domenica per il consueto tipico “sciaslik” (spiedini di carne) sulle rive del fiume. La messa è prevista per sabato sera; aspettiamo il ritorno del parroco da Rogaciov dalla giornata mondiale della gioventù di Cracovia per avere la conferma. Di nuovo: oggi sono arrivati ben due doganieri, all’ora di pranzo, per verificare il materiale che tornerà in Italia; hanno fotografato tutte le etichette delle macchine utensili anche in cucina. Ovviamente si sono fermati a pranzo, abbiamo dato loro il libro della Fondazione dove si raccontano le attività svolte in questi vent’anni; ma comunque hanno continuato imperterriti nella perlustrazione dei nostri macchinari. Speriamo sia l’ultima volta. Nota: ieri la serata è stata rallegrata con parrucche e cappelli di vario tipo, coinvolgendo l’intero gruppo in trasformazioni che hanno suscitato fragorose risate a tutti, compresi i nuovi volontari che ormai sono stati totalmente integrati in ogni attività, scherzi compresi.

05.08.2016 venerdì Oggi per cinque volontari è l’ultimo giorno di queste “vacanze lavoro”. Domani tornano in Italia Gianni, Davide, Franco, Antonella, Emanuel. Il cantiere procede spedito: oggi hanno iniziato a piastrellare le pareti nel locale destinato alla lavanderia. Nel pomeriggio mi sono fermato ad ascoltare le opinioni di due ex capi-cantiere, che godono della mia più ampia stima. Le mie speranze di terminare completamente il progetto si riducono a un piccolo lumicino. I quattro giorni persi per le demolizioni stanno pesando sul risultato finale. Serata di saluti con consegna di diplomi per ringraziamento del lavoro svolto a favore dei bambini da parte del dipartimento provinciale di Rogaciov. n.b. Nel pomeriggio è arrivato Vadim, falegname provetto formato dalla scuola-fabbrica di Senno. Ha preparato subito la croce per la messa. Sono favorevolmente stupito del buon ritmo di lavoro da parte dei dipendenti dell’istituto (maschi e femmine).

06.08.2016 sabato Sveglia alle 5,30 (come le nostre donne di cucina); oggi giornata di partenze e arrivi. Ho accompagnato all’aeroporto di Minsk i 5 partenti per l’Italia. Volo in orario, saluti commossi di commiato; sono rimasto a Minsk per l’arrivo di Simone e Roberto, muratori-piastrellisti che termineranno il cantiere con il gruppo. Ho pranzato con Denis Doudiscki, membro del coro universitario “cantus juventae” del corso di lingue di Minsk, ospitato dalla mia famiglia durante la loro tournee in Italia, alla fine degli anni ’90. Oggi Denis lavora nella televisione bielorussa; è famoso, fa parte di un gruppo musicale “da vinci”. Siamo rientrati in istituto alle 21,30; durante la mia assenza è arrivato il prete e ha celebrato la messa in italiano, ha visitato il cantiere e mangiato con i volontari; tutti contenti per le belle parole di ringraziamento per il nostro impegno in Bielorussia.

07.08.2016 domenica Non sono superstizioso! I fatti che si sono susseguiti durante quest’anno mi hanno fatto tornare in mente un vecchio detto della mia carissima mamma Rosa che era solita dire: “anno bisesto anno funesto”. Personalmente sto vivendo in prima persona gli imprevisti dell’anno, e così anche per queste vacanze-lavoro. Ormai è certo: per la prima volta in ventidue anni di interventi in Bielorussia partiremo senza aver terminato completamente i lavori: resteranno delle porte da montare (non sono state consegnate), il lavoro di controsoffittatura e forse anche un bagno al terzo piano. Chissà. Dal mese di aprile, quando ho iniziato a formare la squadra di volontari, fino alla partenza, gli imprevisti sono stati molti; decisivi sono stati i ritiri per motivi di salute; ben 5 muratori professionisti hanno dato forfait e non sono riuscito a rimpiazzarli. Non era mai successo! La partenza anticipata di 12 volontari (una settimana prima) era destinata all’avvio dei lavori di muratura e invece hanno dovuto far fronte all’imprevisto delle demolizione non eseguite. Oggi il cantiere si fermerà alle 16,30 per poter raggiungere la località riservata per la tipica cena, in riva al fiume Dnieper: una grigliata di carne presso una struttura coperta con il direttore e il personale dell’istituto. n.b. Trascorso una bella e divertente serata. Abbiamo avuto ospiti inattese: Olga, la nostra capo ufficio di Minsk accompagnata da Olga Ossipova nostra vecchia conoscenza, e Nastia ultima assunta dell’ufficio di Minsk. Bella e gradita sorpresa per tutto il gruppo!

08.08.2016 lunedì La sera leoni e al mattino… Molte facce assonnate arrivano per la colazione e poi subito in cantiere. I primi bagni sono quasi terminati e così la lavanderia; i macchinari della lavanderia vengono posizionati, collegati. Come sempre la maestria dei nostri volontari dà buoni risultati. Dogana news: finalmente il materiale di consumo e quello di ritorno è stato sdoganato; viene preso l’accordo che il materiale di ritorno sarà caricato sul tir senza il personale della dogana. Prenotiamo il tir per il carico di rientro in Italia. n.b. In questi giorni alcuni ragazzi ospitati nel corso di questi anni da varie famiglie di volontari sono passati a salutarci (alcuni sobbarcandosi molte ore di viaggio); una ventata di emozioni positive che rincuorano tutto il gruppo. Ma purtroppo, come sempre, quando si inizia il conto alla rovescia per il rientro in Italia la tensione cala, la fatica emerge prepotentemente e la nostalgia avanza, per la famiglia che ritroveremo ma anche per il posto che lasceremo. Tra i volontari c’è sempre qualcuno che rallegra il dopo cena, con grande disponibilità e leggerezza!

09.08.2016 martedì Questa mattina, in istituto, c’è una massiccia presenza di personale (98% femminile) per i lavori di manutenzione–pulizia-ordine, interna ed esterna; sotto lo sguardo del direttore statua-man, tutto procede a gran ritmo dettato dall’attenta e vigile presenza dell’esuberante vice -direttore Andrej. L’istituto sembra riprendere vita per accogliere i bambini ora in vacanza nei “lager estivi”. Si attende la commissione che rilascerà l’abitabilità dell’edificio per il nuovo anno scolastico. I nostri lavori sono a buon punto; il primo piano è terminato. Si possono usare i primi bagni, stireria, lavanderia, magazzino. Sono piastrellati, e finalmente anche il primo blocco docce è funzionante. Sei nostri volontari, nel pomeriggio, sono partiti per l’istituto di Kamenka: devono sostituire i teli delle serre, rovinate nel togliere maldestramente la neve ghiacciata. I nuovi teli sono stati donati dal comitato di Morengo. n.b. Lorenzo ha allietato la serata, vestito da sciantosa; ha servito il caffè a tavola! Dopo cena, oltre alla tisana, c’è sempre un film. Stasera: Yoghi e Bubu!

10.08.2016 mercoledì Solo lui sapeva che avremmo finito i lavori anche quest’anno, lui il nostro Piero Invernizzi. Il nostro capo-cantiere ormai dal 2003; uomo saggio, realista, allegro disponibile allo scherzo e al gioco con i volontari, tutti lo rispettano e lo stimano. Un capo-cantiere con volontà di ferro, organizzazione e senza paura di mettersi in gioco e lavorare con grande concentrazione per ottenere il risultato previsto. Un uomo della val Imagna, un bergamasco doc, bravo restauratore e abile scalpellino. Io sono onorato di far parte della cerchia delle sue amicizie. Amicizie vere. All’ora di pranzo sono rientrati i volontari andati in trasferta a Kamenka; un altro lavoro è stato portato a termine. Missione compiuta! Oggi sono arrivati dall’istituto di Senno a ritirare i teli per le serre che andranno sostituiti nella prossima primavera; il materiale è stato tutto portato dall’Italia. Le serre a Senno sono state installate nel 1999 con il progetto scuola-fabbrica che tutt’oggi procede a gonfie vele sotto la guida del nostro caro Leonid. Si respira un’aria più rilassata, si cominciano a riordinare le attrezzature di ritorno in Italia; i muratori hanno terminato, i piastrellisti e gli idraulici sono quasi al traguardo, l’imbianchino è ai ritocchi finali mentre i falegnami aspettano le ultime porte. Dai visi dei volontari traspare il pensiero: anche quest’anno ce l’abbiamo fatta! Tra un mese dimenticheranno la grande fatica che ha comportato questo cantiere, sia fisica che psicologica, ricorderanno solo il bel lavoro eseguito. Bisogna organizzare l’arrivo del tir da caricare per poi decidere la dipartita dall’istituto per Minsk. Non è semplice. n.b. Oggi è il mio 64esimo compleanno (19 festeggiati in Bielorussia), ho ricevuto la visita, molto gradita, del direttore di Kamenka, della vice-direttrice di Senno, e di Larissa direttrice di Asipovici. Una bella giornata! Grande torta per tutti preparata dalle nostre cuoche-pasticciere.

11.08.2016 giovedì Oggi è l’ultimo giorno di lavoro per quasi tutti i volontari. Ultime piastrelle, ultime stuccature, ultimi montaggi per gli idraulici e per gli elettricisti, ultimo pranzo da preparare per le nostre provette cuoche che anche questa mattina ci hanno stupito con una buonissima pizza, per il break. È bello vedere chi, man mano che qualcuno termina il proprio lavoro, si mette ad aiutare chi sta ancora lavorando. Vero spirito di gruppo che permette, anno dopo anno, il raggiungimento di risultati strabilianti. Nel pomeriggio si cominciano a radunare in magazzino le attrezzature che devono ritornare in Italia. Tutte vengono ripulite e riposte nelle casse. Purtroppo a causa del ritardo della consegna delle porte, Achille e Vadim, i nostri falegnami, lavoreranno anche domani mattina. Il direttore incomincia a sorridere, il suo volto si sta umanizzando. Le donne si recano a Babruisk per acquistare lino per le bancarelle da fare in Italia e il regalo per i vent’anni di vacanze lavoro di Antonio Passoni. Alle 19.30 foto di gruppo con la regia di Gioachino. Di seguito cena preparata dalle cuoche dell’istituto e consegna dei diplomi ai volontari direttamente dal capo dipartimento dell’istruzione della provincia di Rogaciov. A fine cena abbiamo consegnato i diplomi a dodici volontari, chi per i 5 anni, chi per i 10, chi per i 15; e per i 20 anni di vacanze lavoro ad Antonio Passoni. Poi i premi scherzosi, ma non troppo: cazzuola d’oro, piastrella d’oro, carriola d’oro, demolitore d’oro, ecc. ecc.

12.08.2016 venerdì Oggi la sveglia è ancora alle 6.30 per rispetto di chi ancora lavora: magazzinieri e falegnami e alcuni che aiutano le cuoche a fare i panini che mangeremo a pranzo durante il viaggio per Minsk, destinazione hotel Planeta. Qualcuno si chiederà perché quelli delle vacanze lavoro scelgono di pernottare in uno degli hotel più belli di Minsk. La risposta è semplice: in Bielorussia, a causa della crisi, non ci viene più nessuno e con 24 euro si pernotta con prima colazione preparata solo per noi. Non posso non raccontare, per far comprendere i danni, la povertà in grande aumento che la crisi sta creando in Bielorussia. Igor, l’elettricista volontario delle vacanze lavoro ormai da 13 anni, l’altra sera mi ha chiesto di trovargli un lavoro in Italia perché è da qualche mese che non percepisce lo stipendio. Per onestà ho detto ad Igor che a 50 anni non c’è nessuna possibilità di trovare lavoro in Italia. Però ancora una volta abbiamo applicato la regola della Fondazione Aiutiamoli a vivere (prima quelli della porta accanto) e raccontato al gruppo le difficoltà di Igor. È scattata tra i volontari una gara di solidarietà e prima della nostra partenza Anna gli ha consegnato una busta con quasi 800 euro. Le lacrime di Igor che versa ogni anno alla nostra partenza quest’anno hanno un significato più profondo. Alle 17.30 del pomeriggio Giacomo con Achille dopo avere portato in stazione Vadim, Andrei e Maxim ci raggiungono in hotel. Anche tutte le porte sono state montate. 13.08.2016 sabato Tutti i volontari come da programma raggiungono regolarmente le proprie case e i propri cari senza intoppi o ritardi di alcun genere. A Gorodietz i bambini e il personale dell’istituto si sentiranno meno soli e meno isolati. Il personale è stato istruito al miglior uso dei nuovi impianti idraulici ed elettrici e alla loro manutenzione. I bambini al loro ritorno troveranno tanti giochi adatti alle loro capacità offerte all’istituto dalla squadra di volontari. Oggi è anche giorno di ringraziamenti: un grande grazie ancora una volta ai volontari delle vacanze lavoro per il loro impegno e la loro incommensurabile umanità; un grazie alla signora Larissa che ha lavorato per gli sdoganamenti; un grazie a Ivan che con il suo pulmino Wolkswagen è sempre disponibile, sempre sorridente e nel tempo libero lavora al cantiere. Grande Ivan! Grazie al personale e al direttore che hanno collaborato proficuamente con Giacomo al recupero dei materiali mancanti. Non ultimo grazie al ”cielo” (da cui siamo sempre stati protetti nella nostra opera): anche quest’anno zero infortuni (qualche mal di gola e poco più). Infine, il ringraziamento va alle famiglie della Fondazione che noi rappresentiamo con orgoglio in Bielorussia. Grazie anche ai Comitati che con i loro contributi hanno permesso di dotare la lavanderia con una nuova lavatrice e un nuovo idroestrattore. Anche per tutto questo, non smettete mai di ”aiutarci ad aiutare”.

Gigi Dognini



Anche quest’anno il nostro  capo cantiere Piero Invernizzi ha dato dimostrazione di grande professionalità, umiltà e capacità di  gestire il gruppo dei Volontari.

Nonostante il pessimismo che regnava  all’inizio dei lavori lui è sempre rimasto tranquillo e sicuro e, dopo un’ attenta valutazione della situazione, ha cominciato il suo solito gioco del “gira volontari” spostando ogni giorno gli uomini nel posto più adeguato, facendoli rendere al meglio in base alle proprie capacità.

Personalmente mi ha colpito molto il fatto che in tanti giorni trascorsi con lui, anche negli  anni precedenti, non l’ho mai sentito  rimproverare o insultare un solo volontario.

Nessuna reazione fuori dalle righe.

In particolare apprezzo il modo in cui fa notare un eventuale errore:  una battutina,  un sorriso per sdrammatizzare il fatto, trasmettendo la tranquillità che serve ad ognuno di noi in quelle situazioni.

Per questi motivi é  un grande esempio da seguire.

Piero non cambiare sei un grande.

Gioachino

(volontario vacanze lavoro)

GRAZIE PER L’AIUTO!!

L’amore nei confronti dei bambini e la voglia di aiutarli è quello che ha sempre unito il popolo bielorusso con quello italiano ed è anche stato la base dello sviluppo dei rapporti tra i due paesi. Le varie associazioni di beneficienza sono un gran esempio della collaborazione e dell’aiuto. La Fondazione “Aiutiamoli a vivere” è una delle tre organizzazioni italiane più grandi che prestano l’aiuto in Belarus durante tanti anni.

La Fondazione realizza attualmente alcuni progetti  ed idee sul territorio del nostro paese. Per esempio, sono già più di vent’anni che nell’ambito del progetto “Vacanze lavoro” i volonatri italiani passano il loro tempo libero lontano da casa ed aiutano i ragazzi che si trovano nella situazione difficile. Quest’anno nella scuola internato di Ossipovici sono arrivati circa 40 volontari italiani per effetuare i lavori di ristrutturazione dei locali igienico-sanitari nella scuola internato statale speciale dell’istruzione generale per i bambini con i problemi delle funzioni dell’apparato locomotore.

A detta della direttrice della scuola speciale Larissa Gormash i lavori sono stati fatti nei tempi corti: in due settimane i volontari sono riusciti a realizzare e mettere in esercizio 6 servizi igienico sanitari con le attrezzature speciali destinate ai bambini con le turbazioni gravi multiple.

Gli italiani non sono solo bravi a lavorare ma sono anche pieni di vita e molto socievoli. Sono le persone affiatate e veloci, durante il lavoro non sono mai stati fermi, facevano la pausa solo per mangiare. Hanno montato i mezzi igienici, hanno messo le piastrelle, martellavano e cantavano rendendo il loro lavoro allegro e piacevole.

I lavori venivano fatti dai professionisti – dalle persone che lavorano nel campo dell’edilizia. L’architetto ha fatto il progetto preliminare, che in seguito è stato  realizzato con successo. Sono delle persone laboriose e responsabili, hanno lavorato le giornate intere, – racconta Larissa. – Tra i volontari c’era un signore che ha 78 anni, ed ha lavorato benissimo al pari di altre persone.

Venerdì scorso ai volontari italiani hanno consegnato le lettere di ringraziamento ed i souvenir fatti dai ragazzi della scuola internato. Larissa Gormash ha fatto rilevare la preziosità e l’importanza dell’aiuto prestato ai bambini.

Anna Abramkina


Documenti allegati

  

Dopo l’entusiasmante esperienza dello scorso anno del nuovo reparto di pediatria presso l’ospedale di Slavogord, il gruppo Vacanze Lavoro affronta una nuova sfida presso l’istituto speciale per bambini handicappati di Asipovicy.

Questo istituto ospita 76 minori di cui 24 sono orfani effettivi, dai 4 ai  18 anni; questi ragazzi e ragazze hanno la necessità di potersi spostare nell’istituto con supporti; infatti ben 15 di loro sono perennemente su carrozzine e gli altri utilizzano stampelle e supporti di vario genere.

Le problematiche di deambulazioni di questi bambini si accentuano ulteriormente nelle situazioni d’uso delle strutture igenico-sanitarie che, se pur in parte recentemente ristrutturate, presentano delle vero e proprie incongruenze funzionali, quali piatti doccia con gradini di oltre 20 centimetri, le solite malefiche porte con traverso sporgente a pavimento e lavandini e lava piedi non adeguati alle concrete situazioni d’uso.

L’intervento pertanto prevede il rifacimento totale di un blocco bagno al piano terra per le ragazze , comprensivo di blocco docce, di un secondo blocco bagno sempre sempre al piano terra nella zona delle aule scolastiche oltre al rifacimento totale dei servizi igenici ad usto dell’infermeria. Tutte queste nuove strutture saranno realizzate nel pieno rispetto delle normative riguardanti i ragazzi handicappati e tutti gli accessori ed apparecchiature saranno adeguati all’uso specifico da parte loro.

Oltre a tutto questo, andremo anche ad intervenire sulle vecchie strutture igenico-sanitarie del primo piano che, pur di recente realizzazione, non sono state eseguite in maniera adeguata all’uso specifico e pertanto provvederemo ad alcuni interventi mirati atti a consentirne l’uso adeguato alle esigenze, quali la rimozione di tutti i piatti doccia sostituendoli con scarichi a pavimento per consentirne l’uso anche a persone su carrozzina, la rimozione dei lavandini tradizionali con lavandini specifici quali corrimani, maniglie, seggiolini… per agevolare le azioni di pulizia e spostamento di questi bambini, migliorando anche l’autonomia personale nell’uso di queste strutture.

Con il sostegno di alcuni comitati della Fondazione, attraverso l’utilizzo della “microprogettualità” potremo anche fornire ed istallare delle apparecchiature specifiche all’uso quali un sollevatore che posizioneremo nell’ambiente della piscina per la fisioterapia che faciliterà enormemente l’uso di questa struttura che attualmente non viene utilizzata in maniera adeguata proprio per le grandi difficoltà legate alla gestione e movimentazione di questi bambini.

Altri comitati ci hanno sponsorizzato l’acquisto di alcune “carrozzine doccia” che agevolano enormemente le procedure igieniche per tutti quei bambini che non possono usufruire autonomamente delle strutture.

Riteniamo che questo intervento così specialistico e di alta qualità progettuale e realizzativa  faccia fare un ulteriore passo avanti al gruppo “Vacanze Lavoro” nelle logiche di una ulteriore specializzazione (anche se riscontri al riguardo ne avevamo già avuti) anche nelle specifiche problematiche del mondo dell’handicap giovanile.

Il gruppo di lavoro sarà formato da una quarantina di uomini e donne di “buona volontà” e grande professionalità che, come sempre, sapranno dimostrare il valore di interventi così importanti per agevolare e mitigare il più possibile la vita già così complicata di questi bambini in difficoltà.

Pietro Giacomo Galli



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