Tir della speranza

Referente Cicoria Aldo - Zanisi Alessandro - Cherubini Enrico

Il Progetto

Premessa

Il progetto TIR DELLA SPERANZA è nato con la Fondazione AIUTIAMOLI A VIVERE.
Si chiama così la spedizione e consegna diretta di aiuti umanitari a orfanotrofi, ospedali, istituzioni, comunità della Bielorussia. Parlare di questo progetto significa parlare della storia della Fondazione: dal 1993 sono state fatte spedizioni annuali di aiuti umanitari, prima con furgoni, poi con Tir e il pullman per i volontari.

L’intervento si realizza come risposta a bisogni conosciuti e valutati, nel rispetto della cultura e delle normative locali, grazie all’impegno di volontari aderenti alla Fondazione. Il progetto persegue attività mirate a soddisfare bisogni immediati ed essenziali come: mangiare, vestirsi, garantire le necessarie condizioni di igiene della persona e dell’ambiente in cui si vive. La Fondazione AIUTIAMOLI A VIVERE ha scelto di gestire il progetto in prospettiva di uno sviluppo, distribuendo gli aiuti direttamente a strutture ben identificate, valutabili e controllabili.
Finalità di Sostegno

Una parte degli aiuti umanitari consegnati (cibo, vestiario, materiale igienico, sanitario e didattico) serve a dare una risposta immediata ai bisogni dei bambini ospiti negli “internati”, negli ospedali o in piccole comunità locali.

Finalità di Promozione dello Sviluppo

Una parte degli aiuti umanitari portati con il T.I.R. della Speranza èlegata a progetti di promozione dello sviluppo e della formazione. Si fa riferimento a forniture mirate di detersivi per bucato e per la pulizia della casa, di detergenti per l’igiene personale, in quegli Istituti già individuati per progetti di promozione dello sviluppo in cui sono state compiute ristrutturazioni di servizi igienici e docce, servizi di lavanderia e di cucina.

La finalità è di garantire un efficace funzionamento delle strutture impiantate (si provvede ad un’annuale manutenzione tecnica delle stesse) nell’ambito di una formazione igienico sanitaria dei bambini ospiti. Altre volte sono aiuti mirati destinati a piccole comunità o orfanotrofi e che fanno parte dei cosiddetti “microprogetti”, vale a dire progetti che nell’ambito delle finalità generali della fondazione sono realizzati da uno o più Comitati locali (fornitura di attrezzature per sartoria, falegnameria, agronomia, depuratori dell’acqua, ecc.).

La scelta della consegna diretta degli aiuti umanitari ai destinatari ha due motivazioni:

Trasparenza, con la documentazione e controllo che il materiale raccolto arrivi ai destinatari
Possibilità di valutare l’adeguatezza del materiale donato in relazione a cultura, abitudini, normative vigenti

Queste valutazioni hanno consentito alla Fondazione, nel tempo, di rendere più efficaci e mirati i propri interventi di sostegno e di individuare anche obiettivi diversi.

Articoli sul progetto Tir della speranza

Informazioni utili ed aggiornamenti sullo stato del progetto

Ecco pronta la valigia per questo viaggio che per me nel tempo sarà  la seconda esperienza , con amici che già conosco ed altri che andrò ad incontrare all’aeroporto di Orio Al Serio  di Bergamo. Il sonno delle 4,00 del mattino assopisce un po’ l’eccitazione della partenza, ma so che con le ore che andrò a trascorrere, l’emozione non tarderà tanto a far capolino nel mio cuore. Ritrovo in aeroporto, volo, si sale in pullman .. e le ore di attesa al confine con la Bielorussia sembrano infinite , per fortuna l’allegria e l’affetto che aleggia fra i componenti del viaggio alleggeriscono gli stati d’animo, e quando finalmente (passate le 22,30)  ci sediamo per cenare all’hotel di Brest siamo un po’ stremati dalla stanchezza.  Mi è difficile per il mio modo di essere fare una relazione del viaggio passo dopo passo, dopotutto quella,  già è scritta nel percorso con le  soste dei vari giorni consegnataci da tempo. Il mio scrivere all’inizio è cominciato con appunti su “ANEDDOTI DI VIAGGIO” riportando flash per ricordarmi fatti simpatici accaduti  da ricordare in compagnia, come la scena di  chi nel vedere durante i tragitti in pullman una cicogna sopra un nido e rimanerne affascinata, c’era già chi si era accorto che era finta !! J… o le vicissitudini del condividere la stanza da letto arrivando a mettere in guardia il compagno di stanza intimandolo “AHO!!! QUA CE STO IO!! “ J …. o dormire in un hotel in centro della bella città di Brest e svegliarti  al canto del gallo , cosa da noi impensabile!!! Ma questi aneddoti sono cominciati e finiti già dalla domenica,  al nostro arrivo nel primo istituto di Volkovysk.

Accolti da bimbi sorridenti che aspettano il nostro arrivo, la nostra festa , anzi qualcuno ci  riserva la sorpresa di un proprio spettacolo , di giochi già organizzati da condividere insieme. La felicità delle direttrici nel vedersi consegnare materiale utile x la quotidianità, alcune sorridenti, solari e cariche di energia , altre determinate e più serie pronte a chiedere qualcosa in più approfittando della nostra presenza … tutte disponibili nel farci percorrere i lunghi  corridoi ed aprirci le porte (di certo non quelle chiuse a chiave) per farci ammirare la perfezione delle camere da letto , tutte colorate, tutte uguali, tutte troppo perfette da farci chiedere  “e se arrivassimo di sorpresa?”. E poi la gioia di unirci ai clown nei loro spettacoli , mettendo a prova il nostro muro delle emozioni, per riuscire a dare il meglio di noi stessi esaudendo il desiderio letto negli sguardi di voglia di abbracci , di balli insieme, di foto ricordo, di due chiacchiere con chi parla un pò italiano anche per presentarci semplicemente il loro amico criceto, e lasciarsi trasportare con semplicità e sorriso nel cuore. Sono  colpita positivamente dalla scuola internato di Senno, per come anni fa il direttore (papà dell’attuale) ha saputo dar fiducia ed ascolto a Fabrizio che a quel tempo aveva solo 29 anni ed era un giovane e  per di più straniero !! La scuola è diventata un esempio x tanti direttori di altri istituti che abbiano la voglia e le possibilità di migliorarsi. La casa internato per adulti di Babinichi penso invece ci abbia sconvolti un po tutti, terminando il nostro viaggio di esperienze nel modo più triste lasciandoci un po’ di amaro nel cuore, stabile vecchio,  con i bagni ancora all’origine, troppe persone e di età troppo estreme. Li vedi uscire dalla sala teatro e ti accorgi che sono un po trascurati, non vestiti a festa come in altri istituti, a gruppi,  tutti in fila,  con sguardi assenti da farti sentire impotente …   Eppure molti di loro ballavano con i nostri clown e si lasciavano coinvolgere nei giochi con espressioni divertite, cantavano canzoni il che dà a pensare che la musica la ascoltano anche senza di noi , oppure sta nel fatto che hanno talmente poco che gli basta niente per lasciarsi vivere un pò, e questo è stato uno di quei posti in cui mi son detta  “qui forse è meglio non arrivare mai di sorpresa” ….

Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere anche componenti delle “vacanze lavoro” in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di pediatria di Slavgorod, persone normali e speciali allo stesso tempo, persone con le quali ho condiviso molto volentieri lo star seduti insieme a tavola a raccontarsi, e vedere il video della festa che organizzano alla fine dei lavori mi ha fatto pensare a quanto ci si unisce condividendo.  Mi sono ritrovata però a fare i conti con i miei limiti emotivi, con la mia poca preparazione nell’affrontare serenamente il contatto fisico con la diversità, e di questo ne sono rimasta dispiaciuta. In cambio ho assaporato la bellezza dello stare in buona compagnia condividendo emozioni, difficoltà, divertimento , mi sono sentita coccolata e seguita nei momenti meravigliosi in cui mi sono incontrata con le mie bimbe ospitate dimenticandomi di tutto il resto che mi circondava. Ho avuto la fortuna di avere un ottima compagna di stanza con la quale ho condiviso chiacchiere fino a notte fonda come liceali in gita scolastica , per non parlare delle tre interpreti che ci hanno accompagnato in questo viaggio come 3 angeli custodi , sempre pronte a qualsiasi nostra esigenza , anzi molto di più. Ai nostri clown i miei  complimenti di cuore !! Dietro a quel naso rosso si nascondono persone speciali, abbiamo iniziato le nostre giornate con i loro pensieri profondi e saggi e poi con i loro vestiti colorati volavano fra bambini, ragazzi e adulti per donare ore di spensieratezza. E’ stato un piacere avere anche Padre Sergio come compagno spirituale di viaggio, discreto e sempre sorridente,  ci ha trasmesso un modo semplice di vivere la fede,  fatta di piccoli gesti ma concreti.

E a Fabrizio Pacifici un grazie di cuore, è sempre un’esperienza che ti lascia un profondo segno nell’anima.

 

Ornella

 

Cari tutti,    

siamo da poco tornati dal Tir della Speranza. Faccio parte della Fondazione “AIUTIAMOLI A VIVERE” ed ospito da quattro anni. Questa per me era la prima volta in Bielorussia. Sono grata per questa esperienza così forte e intima, per aver conosciuto la Fondazione nazionale, nelle sue persone: compagni di viaggio ed amici che si spendono, in un leale spirito di squadra, spinti da un desiderio di bene comune. Un sincero ringraziamento a tutti i protagonisti del TIR 2017! Ogni viaggio regala ricordi ed emozioni. Si parte, si visitano posti lontani da casa, si incontrano diversi bagagli culturali, tradizioni e stili di vita. Sempre il viaggio apre la mente, l’anima ed il cuore. Tuttavia, è difficile riflettere e raccogliere in parole un viaggio così intenso. Ripercorrendo le tappe in terra bielorussa, un pensiero continuo ricorre: il nostro viaggio nel cuore dell’accoglienza è ispirato dall’apertura senza riserve e senza pretese. Del donare, rimane fissa l’immagine di un’accoglienza unica in ogni centro, dove distribuendo gli scatoloni raccolti, il nostro carico si alleggeriva e ci si caricava d’entusiasmo. Musica, salti e balli, il coinvolgimento vivace dei clown e 2500 palloncini colorati… tutto rendeva unica l’esperienza comunitaria! Uno scambio mutuale, che spesso si rivelava nel senso più rappresentativo di un pan dolce da condividere, all’ingresso nei centri. È stato un onore calarsi nella realtà dell’accoglienza, realizzare ciò che passo dopo passo è stato donato e costruito insieme, per alleviare sofferenze e diffondere Speranza. Come si è avvertita l’operosità delle squadre di vacanza-lavoro (che ha molto poco di vacanza e moltissimo di lavoro) e la sinergia con i direttori e personale bielorusso per l’apertura del reparto pediatrico e degli ambulatori medici, realizzata in tempi brevissimi e con una dedizione che si tocca con mano. L’emozione più forte credo di averla avuta quando un disabile adulto, parlando italiano, ci chiede aiuto per ritrovare i suoi genitori adottivi italiani. Ricordava con entusiasmo il tempo in Italia e le città visitate e si interroga sul perché è ritornato in Istituto…ci ricorda che nel nostro piccolo, fare accoglienza è anche questo: accettare anche i disagi. E poi, con felicità, siamo riusciti a rivedere un buon numero di bambini accolti nel nostro comitato Brenta Saccisica. È davvero bello realizzare di sentirsi parte del loro vivere e di partecipare alla loro crescita. Per me, ritrovare Heorhi, e conoscere sua mamma, è stata un’occasione unica e disarmante, nella sua normalità. Due madri che si incontrano, nei loro tratti personali e differenze culturali, unite dal desiderio del miglior bene possibile per il Bambino…l’universale della maternità. Tutti questi incontri ed occasioni di scambio, incoraggiano ad affrontare il domani con occhi sempre diversi ed intenzioni migliori, per me che scrivo e per Te che leggi.                    

 Per ricordare, con grande cuore, Frate Sergio, concludo con un sentito: “Pace e Bene” a tutti!

 

Maria Rosa Pittarello

Oggi pomeriggio presso la Sede Nazionale della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG è stato caricato il Tir che partirà per la Bielorussia in attesa dei volontari del Progetto Tir della Speranza 2017 per portare aiuti umanitari a Istituti e Internati.



Tutto pronto per l’arrivo del Tir domani a Terni per il Progetto Tir della Speranza 2017



In allegato troverete programma e modalità per l’iscrizione al Progetto Tir della Speranza 2017.


Documenti allegati

  

Si è svolto dal 22/09/2016 al 01/10/2016 il XXV Tir della Speranza per la consegna di aiuti umanitari alle popolazioni in difficoltà della Repubblica di Belarus.

Dieci giorni di continui scarichi di materiale, incontri, animazione e soprattutto di constatazione dell’assoluto bisogno di continuare a sostenere materialmente tale popolazione in estrema difficoltà economica.

La Fondazione Aiutiamoli a Vivere O. N. G. e tutti i volontari coinvolti in tale iniziativa si faranno promotori di relazionare quanto constatato per riattivare la rete della raccolta materiale da destinare agli internati, orfantrofi, case famiglia ed organizzazioni di sostegno delle famiglie bisognose bielorusse da dove provengono tutti i bambini ospitati in Italia.

Venticinque anni di continuo aiuto e sostegno che non dovrà smettere di alimentare concreta solidarietà.

Grazie a tutti i volontari partecipanti, al gruppo clown del Trentino che hanno reso possibile questa XXV edizione e a tutti i Comitati che continueranno a sostenere tale iniziativa.

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